Materferro
Cronaca
CORSO LIONE

Sigilli nell’area ex Materferro: «ma ancora nessun progetto»

Chiusi gli ingressi dei disperati ma dopo 10 anni il futuro resta un tabù

Senza riqualificazione le speranze di cacciare il degrado, inevitabilmente, si riducono ai minimi termini. È il caso dell’area ex Materferro, tra corso Lione e corso Mediterraneo, dove una barricata di lamiere ha chiuso gli accessi che permettevano ai disperati di accedere all’area abbandonata. Un’isola infelice, tra Crocetta e San Paolo, preda dei rifiuti lasciati dai vagabondi e di un vero e proprio bosco cresciuto con il passare del tempo. Se oggi conigli e senzatetto non ci sono più, il merito è anche delle denunce dei residenti che hanno portato alla chiusura dei varchi. «Certo il grosso problema rimane capire come riutilizzare quello spazio – spiega il presidente della Circoscrizione 1, Massimo Guerrini -. I progetti messi sul piatto anni fa non sono più validi e al momento ci arrivano soltanto voci, per altro non confermate». Qui la riqualificazione è attesa ormai dalla primavera del 2011, quando alcuni residenti del quartiere organizzarono una copiosa raccolta firme per dire no alla costruzione di due torri nell’ex area Spina 1 della Materferro. Una prima torre alta 95 metri, destinata al settore terziario, e un’altra di 60 metri in grado di ospitare circa sessanta appartamenti. Due grattacieli che sembrano totalmente spariti dai radar. Insieme a negozi, parcheggi sotterranei, un grande parco di oltre 13mila metri quadrati più spazi dedicati alla ristorazione. Con l’ipotesi di un cinema in ballo. Fallita l’impresa la grana è tornata nelle mani del Comune che ancora oggi sta cercando una soluzione. I cittadini vorrebbero un’area verde, di sicuro sperano che prima o poi qualcuno butti giù quelle quattro mura. Oggi un pugno nell’occhio.

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