Sequestrati beni per un milione e mezzo di euro a due imprenditori di Leinì
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Il blitz dell’Arma a Caselle e Leinì

Sigilli al patrimonio di due imprenditori: sequestrati beni per un milione e mezzo di euro

Marito e moglie nei guai: avevano presentato una dichiarazione dei redditi che non corrispondeva al loro effettivo tenore di vita

Sigilli al patrimonio di due imprenditori. Due ville, una a Caselle, l’altra a Leinì (che veniva utilizzata anche come sede per gli uffici della ditta), insieme ad un campo di calcetto con piscina. E ancora: cinque capannoni industriali e un terreno agricolo, sempre a Leinì, un furgone Mercedes ed un’auto Bmw. Beni del valore complessivo, stimato dagli inquirenti, per oltre un milione e mezzo di euro. E’ quanto i carabinieri del locale distaccamento dell’Arma hanno sequestrato ad una coppia di di Leinì, un uomo di 55 anni (tra l’altro già noto alle forze dell’ordine per precedenti per porto abusivo di armi e ricettazione) e la moglie di 42, in esecuzione di un decreto emesso dal tribunale di Torino (sezione misure di prevenzione).

TENORE DI VITA TROPPO ALTO RISPETTO ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
I due, piccoli imprenditori edili, secondo quanto accertato dagli inquirenti, avevano presentato una dichiarazione dei redditi che non corrispondeva, in realtà, al loro tenore di vita ed al quantitativo di beni di cui erano effettivamente in possesso. Da qui la decisione di “vederci chiaro” da parte degli inquirenti.

INDAGINI COORDINATE DAL PM DODERO
Il lavoro d’intelligence, con indagini ed accertamenti patrimoniali, coordinato dal pm della procura torinese Onelio Dodero, durato alcuni mesi, ha portato, infine, le forze dell’ordine alla scoperta della realtà. Emesso il decreto di confisca, i carabinieri non hanno dovuto fare altro che apporre i sigilli al “tesoretto” della coppia di imprenditori di Leinì.

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