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Sicur l’è mort

La certezza. Noi la cerchiamo come una boa cui aggrapparci in questi momenti d’emergenza, ma “sicur l’è mort”. Il detto vale persino in campo scientifico, dove sarebbe lecito pretendere una certa precisione. Invece sul virus (come sui vaccini, le nanopolveri, il riscaldamento globale antropogenico, la pericolosità dei diesel, il livello massimo del colesterolo, la vocazione carnivora dell’uomo, gli Ogm…) non vi è certezza. Abbiamo letto tutto e il contrario di tutto, sempre certificato dall’ipse dixit, dalla presunta autorevolezza della fonte. E lì s’innalzano foreste di eminenti scienziati, illustri professori, ‘ologi’ con ogni prefisso (solo sul Covid pneumologi, virologi, immunologi, infettivologi, epidemiologi), ognuno dei quali presentato come il più autorevole del mondo se ci dà ragione, o deriso come venduto e incompetente se ci dà torto. A questo aggiungete le fake news, sempre più raffinate, per smontare le quali hanno dovuto aprire in rete siti appositi. In Tv gira uno spot che raccomanda di fidarsi solo dei media “autorevoli e certificati” tra i quali TGcom 24, e poi vedi apparire su TGcom24 la scritta “E’ morto Sepulveda, l’autore di 100 anni di solitudine”. Garcia Marquez sghignazza nella tomba. Ma intanto iperdura il cicaleccio sul Covid, del quale ancora oggi si sa poco con certezza. Non si sa quando e dove è nato, come si diffonde, che effetti causa, quanti infetti ci sono stati e ci sono in Italia, quanti morti, quanto dura, se dopo la guarigione si è immuni… Niente. Tutti ci scambiamo i “pare che” cercando di far prevalere quelli in cui crediamo e trovando odioso chi non li condivide. E questo rende ancora più triste la morte di monssu sicur.

collino@cronacaqui.it

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