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Cronaca
L’EMERGENZA

Siccità, 84 giorni senz’acqua: dieci Comuni già all’asciutto

Dimezzata la portata del Po, il Comune ne approfitta per “fare pulizia”

Sale di giorno in giorno l’allerta meteo. A Torino non si vede l’ombra di una goccia d’acqua da ben 84 giorni, il Po è dimezzato e i fiumi più piccoli sono quasi del tutto in secca. La vera emergenza poi scatterà fra due settimane circa, quando il mondo dell’agricoltura inizierà a pretendere un’irrigazione che, al momento, non è disponibile. «A preoccupare sono le previsioni per i prossimi giorni» avverte il direttore generale dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), Angelo Robotto. Fino al 6 marzo infatti non è prevista alcuna precipitazione e in una decina di Comuni della regione gli acquedotti sono rimasti all’asciutto. «È stato necessario inviare delle autobotti per rifornirli» fa sapere Robotto e rassicura: «Si tratta di sette piccoli comuni dell’hinterland torinese, su migliaia che al momento non hanno alcun problema».

Secondo gli studi condotti dall’Agenzia piemontese, il mese di febbraio ha registrato un deficit di pioggia tra il 90-95% rispetto alle medie stagionali. «La portata del Po a Torino è del -57% – sottolineano gli esperti -. Parliamo di 25 metri cubi d’acqua al secondo, contro una media storica di 60 metri cubi». Così nella giornata di ieri le squadre del Comune hanno potuto “fare pulizia”. «L’anomala e preoccupante situazione ci ha comunque permesso di realizzare una pulizia straordinaria e recuperare i rifiuti presenti nel fiume nell’area in secca all’altezza di piazza Vittorio» fa sapere l’assessore Chiara Foglietta. «Biciclette, monopattini, batterie per auto, ben 20 sacchi di bottiglie di plastica, giubbotti e rifiuti di vario genere sono stati ritrovati nell’intervento straordinario che abbiamo richiesto ad Amiat» specifica.

Intanto anche la riserva di neve preoccupa. «Registriamo un deficit in termini di milioni d’acqua accumulati del 64-65%» avverte Robotto. La media è di un miliardo e 700 milioni, mentre ora si contano appena 614 milioni di metri cubi di acqua in riserva. In Piemonte resta comunque un grado di allerta medio-alto, arancione per l’esattezza. «Tutti devono fare attenzione e risparmiare quanta più acqua possibile» invitano dall’Arpa.

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