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Salute
Da lunedì addio al coprifuoco anche in Piemonte

Siamo in zona bianca: feste e tavolate libere. Ma troppe incertezze

Riconquistiamo un pezzo di libertà che ci ha tolto il virus ma gli esperti e la politica non hanno ancora le idee chiare

Da lunedì Piemonte in zona bianca. Si va verso un ritorno alla normalità, ecco cosa cambia:

BAR E RISTORANTI

Aperitivi e cene senza più limiti di orario Tavolate all’aperto, dentro al massimo in 6

Aperti anche alla sera e al chiuso, senza limiti orari, i ristoranti, i bar e le altre attività di ristorazione. All’aperto in zona bianca non ci sono limiti, tranne il distanziamento di un metro tra i tavoli, mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso possono sedere allo stesso tavolo massimo sei persone. Unica deroga, se si tratta di un unico nucleo familiare composto da oltre sei persone. Si deve sempre indossare la mascherina quando ci si sposta all’interno del locale. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio. Lo shopping è ammesso al weekend nei centri commerciali. Non ci sono più regole che implicano la chiusura di certi negozi nei centri commerciali il sabato e la domenica o nei giorni festivi e prefestivi.

SPOSTAMENTI

Addio al coprifuoco, visite libere ad amici e parenti

Addio al coprifuoco. In zona bianca ci si può spostare senza limiti di orario. E questo vale anche verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, oppure se si è in possesso di una “certificazione verde Covid-19” valida. Si può far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano. Le visite nell’arco della stessa giornata in altre zone devono concludersi facendo rientro alla propria abitazione entro le ore 24.00.

MATRIMONI

Banchetti di nozze con quanti invitati vuoi ma tutti dovranno avere il pass verde

Via libera ai banchetti di nozze senza limiti numerici per le cerimonie. Gli ospiti dovranno però essere in possesso del “green pass”, che si ottiene una volta completato il ciclo vaccinale. Con l’ultimo decreto, ci sono anche altri modi per avere la certificazione verde. La si ottiene a 15 giorni dalla somministrazione della prima dose o con un certificato di avvenuta guarigione dal Covid19 (che dura sei mesi). Se non si hanno questi documenti, serve un referto con risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento. Il green pass ha una validità di 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale. Nei prossimi giorni dovrebbe entrare in funzione il pass digitale.

TEMPO LIBERO

Via libera a piscine coperte e riaprono le discoteche. Ma senza balli

In zona bianca riaprono anche le attività che nella zona gialla potranno ripartire il 15 giugno o il 1 luglio. Quindi via libera a piscine coperte, centri benessere, sale gioco, parchi a tema, centri sociali e culturali. Ripartono i corsi di formazione. Finalmente potranno riaprire anche le discoteche, ma non per ballare. Verranno, invece, utilizzate per servire apertivi, cene e cocktail. Per ballare in discoteca, invece, il Governo sta ancora decidendo il da farsi e per il momento non ci sono certezze. Le ipotesi, per ora, riguardano le riaperture da luglio con green pass e il mantenimento della mascherina almeno in una prima fase, escludendo il momento del ballo.

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