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RIVAROLO

Si uccide dopo la morte della compagna. Tragica fine dell’ex consigliere Vitton Mea

Il corpo del noto geometra è stato trovato ieri mattina da una sua dipendente

Da quando una ventina di giorni fa era mancata la sua Laura, per lui la vita non aveva più senso. Quell’atroce malattia non aveva ucciso solo la sua compagna di sempre, ma aveva corroso anche qualcosa in lui, che sopraffatto dal dolore in un momento di sconforto si è tolto la vita sparandosi sotto il mento con una pistola.

È successo nel cuore del centro storico di Rivarolo, dove Elio Vitton Mea, 65 anni, aveva il suo storico ufficio da geometra e dove viveva con la sua Laura. Lunedì mattina il dramma che ha scosso la comunità di Rivarolo dove Elio era notissimo non solo per la sua attività professionale ma anche per il suo impegno politico, essendo stato per tanti anni consigliere comunale. «In questi giorni era molto triste e non faceva altro che ripetere il nome della moglie, che lui era solo» racconta un suo amico ristoratore. La scoperta poco dopo le 9 di lunedì quando la sua dipendente ha trovato l’ufficio ancora chiuso. «Abbiamo chiesto aiuto a un amico racconta una commerciante della via – che è salito fino alla finestra e tra le fessure delle persiane ha visto il corpo di Elio per terra». Scattano i soccorsi e sul posto arrivano due ambulanze del 118 di cui una medicalizzata, i vigili del fuoco e i carabinieri di Rivarolo che riescono a entrare ma la scena che trovano è raccapricciante. «Abbiamo sentito poco dopo le 8 di mattina un grido e poi uno sparo, ma mai pensavamo che fosse una cosa del genere, credevamo che dei ragazzi avessero soltanto fatto scoppiare un petardo» racconta una vicina.

La notizia si è sparsa velocemente e sul posto è arrivato anche il sindaco Alberto Rostagno, che ricorda Elio Vitton Mea consigliere con suo padre sindaco, e l’assessore Claudio Leone. «Era un amico e spiace assistere a questi eventi drammatici, amava molto la sua Laura tanto che l’abitazione è piena di sue foto». Sul posto anche il medico legale Paolo Gualtieri che dopo i rilievi del caso ha dato il via libera al trasferimento presso l’obitorio dell’ospedale di Cuorgnè. Elio Vitton Mea era molto noto anche per la sua passione per i cavalli: nella scuderia Redini Lunghi nella frazione Argentera, passava tutto il suo tempo libero. In tanti ricordano con la carrozza briglie in mano e una tuba in testa era l’attrazione dei bambini durante le feste locali, ma era anche un frequentatore assiduo dei vari concorsi ippici e da sempre nocchiere del carro da getto al carnevale di Ivrea.

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