tuffo fiume ponte
Cronaca
Pericolose esibizioni sullo Stura

Si tuffano dal ponte in picchiata nel fiume: «Così rischiano la vita»

Le bravate di alcuni giovani preoccupano anche la Circoscrizione 6: «Non è un trampolino, chiediamo più controlli»

C’è chi fa parkour tra le vasche di parco Dora, rischiando l’osso del collo, e chi non vuole proprio essere da meno, provando l’ebrezza di tuffarsi dal ponte Ferdinando di Savoia di corso Giulio Cesare nel torrente Stura. Sono le incredibile foto postate da un cittadino su una pagina Facebook e che ritraggono – in questi giorni di grande caldo – alcuni ragazzi intenti a tuffarsi, a volo d’angelo, dal ponte. Un gesto che forse può far sorridere qualcuno, una bravata per molti altri considerando il livello relativamente basso dell’acqua e la pericolosità dell’episodio in sé. Ripreso con un cellulare da qualcuno dell’allegra compagnia. Il ponte, 26 metri di lunghezza e 36 metri di larghezza, non è paragonabile a un trampolino di piscina e il rischio di farsi male appare molto reale. Soprattutto per chi non è un professionista nel settore.

STURA PERICOLOSO
Come accade da anni lungo la spiaggia del parco del Meisino, ora anche le sponde dello Stura diventano meta di chi vuole concedersi una domenica o un weekend a basso costo diverso dal solito. Ragazzi, o famiglie, che magari – stroncati dagli aumenti – non hanno la possibilità di andare al mare o in piscina. Tenendo conto che proprio in Barriera di Milano l’unico impianto estivo, quello del Sempione, è chiuso da anni senza possibilità di riapertura. Così c’è chi arriva attrezzato di tavolini, sedie e angurie e chi, semplicemente, con un asciugamano in cerca di una buona piazzola per la giornata.

«SUBITO CONTROLLI»
«L’acqua sarà davvero così profonda in quel punto?» si chiede, giustamente, l’autore del post. «Non vorrei che si verificassero degli incidenti». Considerando che proprio il nostro giornale, settimane fa, aveva raccontato del livello di magra dello stesso torrente, all’altezza di strada Settimo. «Una bravata» che preoccupa il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto. «Il ponte non è un trampolino per i tuffi – dichiara Lomanto – e quel luogo non è una piscina. Invitiamo le forze dell’ordine a fare qualche controllo. Vorremmo stroncare sul nascere qualsiasi tragedia».

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