lago di viverone tragedia
Cronaca
IL CASO

Si tuffa nel lago di Viverone: annega davanti a moglie e figlia

La vittima è un 43enne di Settimo Torinese, il corpo non è ancora stato recuperato

Un uomo di Settimo Torinese, Damian Enciu, 43 anni, domenica è stato inghiottito dalle acque del lago di Viverone, al confine tra le province di Biella e Torino, e non è più riemerso.

Una tragedia proprio sotto gli occhi della sua famiglia che aveva deciso di trascorrere una giornata lontano dalla città e dal caos. È finita malissimo, dunque, la gita domenicale di Damian Enciu e della sua famiglia, l’uomo è finito in acqua e non è più riemerso. Con lui c’erano la moglie, la figlia e il fidanzato di quest’ultima. Le ricerche dei sommozzatori dei vigili del fuoco e del 118 sono partite nella giornata di domenica e sono continuate fino a che non si è fatto buio, a tarda sera. Il corpo, però, non è stato ancora portato fuori dall’acqua in quanto si trova a 50 metri di profondità. Sul fondo ci sono parecchie alghe e fango e il lavoro per i sommozzatori è molto complicato.

Il gruppo aveva deciso di passare una giornata diversa e per questo si trovava su una barca per navigare sul lago. L’imbarcazione, in quel momento, era in un punto del lago dove l’acqua è più profonda. Ed è proprio lì che l’uomo e il fidanzato di sua figlia si sono tuffati in acqua per fare il bagno. Il padre, però, dopo il tuffo, non è più riemerso dal lago. Non vendendo più il marito la moglie ha dato l’allarme e sono subito iniziate le ricerche. Non sono ancora chiare le cause del decesso e saranno approfondite in seguito tramite le apposite indagini. L’uomo, infatti, sapeva nuotare ma potrebbe essere stato colpito da un malore mentre si trovava in acqua ed è possibile, quindi, che, per questo, non sia più riuscito a riemergere e tornare sulla barca. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Biella.

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