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Cronaca
IL CASO

Si sveglia nel cuore della notte e strozza la moglie con un cavo

Lei è in ospedale al Cto. Lui dopo l’arresto ha detto: “Ho fatto un incubo”

Una vita specchiata, irreprensibile. Una coppia tranquilla, ordinaria, serena. Sessantatre anni entrambi, una casa a Mirafiori, dei figli. Mai un episodio di violenza. Fino a quando, nel cuore della notte, lui, all’improvviso, si è svegliato di colpo e ha cercato di ammazzare lei. Senza un motivo, perlomeno apparente. Una furia cieca. L’uomo ha provato a strangolare la moglie, nel letto, a mani nude. Non riuscendoci, ha tentato con un lenzuolo. Alla fine ha afferrato una abat jour e gliel’ha spaccata in testa con tutta la forza che aveva. Visto che lei era ancora viva, ha provato a strangolarla con il filo elettrico della lampada. La vittima si è salvata per miracolo: è ricoverata all’ospedale Cto.

Gli uomini delle Volanti, accorsi in un palazzone di via Carlo del Prete, chiamati da un vicino, hanno arrestato il marito, Giuseppe Caglioti, ora in prigione. È incensurato. Il fatto che ha scosso la tranquillità apparente di una coppia sposata da 45 anni è accaduto nella notte di giovedì scorso. «Aiutatemi, mi vuole ammazzare», l’urlo della vittima, accasciata sul pavimento in una pozza di sangue. I poliziotti hanno sentito le grida dal piano terra, sono saliti al terzo. La porta era blindata. Hanno dovuto usare un martello per spaccarla. «Mio marito ha cercato di uccidermi», ha detto la donna, riversa a terra, con il cranio fratturato, il volto una maschera di sangue. Trauma cranio facciale e prognosi di 30 giorni, la diagnosi del Cto.

La polizia ha sequestrato l’abat jour con il filo elettrico spezzato, i cuscini e le lenzuola intrisi di sangue. «Siamo sposati da una vita. Non abbiamo mai avuto problemi. Mi ero accorta che mio marito era strano negli ultimi giorni, ma non saprei perché. Era un po’ insonne, aveva qualche problema di pressione. Quella sera sono andata a dormire inquieta. Nel dormi veglia mi è saltato addosso e mi ha presa per il collo», ha raccontato la vittima ai poliziotti. Il caso è finito sulla scrivania della pm Giulia Rizzo, che ha indagato il marito per di tentato omicidio. L’uomo, in udienza di convalida, ha detto: «Ho avuto un incubo. Mentre facevo un brutto sogno mi sono svegliato di colpo». Sarebbe questo, l’unico movente, finora emerso, della violenza dell’uomo, che tutti – vicini e parenti – descrivono come una persona tranquilla. La pm Rizzo sta approfondendo il caso. L’aggressore potrebbe essersi convinto che la moglie lo tradisse? O forse stava vivendo una fase di depressione? Se sì, non risulta ai sanitari. Caglioti, ricoverato al Mauriziano per accertamenti la notte del delitto, è risultato “neurologicamente” sano. Lucido.

Che non si trattasse di un’azione premeditata da tempo, è confermata dai segni rimasti nella camera da letto: Caglioti ha usato come armi ciò che aveva a disposizione in quel momento. Le mani, un pezzo di lenzuolo, poi la lampada da comodino. La violenza è stata esplosiva: per sgozzare la moglie ha fatto vari tentativi, lei è svenuta, poi ha ripreso i sensi. Mentre stava per essere strangolata, la moglie è riuscita a gridare. Si è salvata per questo. Un vicino l’ha sentita, le Volanti sono accorse in pochi minuti. Ora lei è in ospedale e lotta per riprendersi.

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