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Si sveglia la Corte Costituzionale

La governatrice della Calabria ha riaperto bar e ristoranti, in contrasto col DPCM Conte, ed altre disobbedienze si segnalano in altre regioni. La diga della prepotenza giallorossa e dell’improvvisazione pavida sta crollando. Lo dico ai multati: non pagate. Non fatevi fregare neanche dalla prospettiva di risparmiare il 30% pagando entro 5 giorni. A tempesta passata ci sarà un’amnistia generale, se lo Stato non vorrà sprecare milioni di euro di spese legali affrontando i ricorsi (tutti sicuramente vincenti) dei multati. Le associazioni dei consumatori forniranno l’avvocato gratis, e la vittoria per incostituzionalità dei DPCM è certa al 100%.

Lo ha detto la Presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, e lo ha ribadito l’ex Presidente Baldassarre: “Anche di fronte a fatti eccezionali come una pandemia, per porre limiti forti e stringenti alle libertà fondamentali dell’individuo stabilite in Costituzione, ci vuole una legge, non basta il DPCM. E’ il Parlamento che deve dire come vanno limitate queste libertà e dare i poteri speciali al Governo. Il DPCM è un atto amministrativo che viene preso dal Presidente del Consiglio dei ministri da solo, senza alcun controllo, non passa dal Presidente della Repubblica per la promulgazione, non passa per il Consiglio dei Ministri, che vengono esautorati, compreso il ministro della Sanità. Tutto questo è contro la Costituzione”. Baldassarre ha anche detto: “Non possiamo lamentarci che Orban fa il dittatore all’interno di un Paese candidato ad entrare nella Ue se noi facciamo la stessa cosa. Dobbiamo solo stare zitti”. Anche perché – doveva aggiungere – Orban almeno è stato eletto dal suo popolo a larga maggioranza. Conte no.

collino@cronacaqui.it

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