Chieri
Cronaca
CHIERI

Si suicida davanti a suo padre dopo un mese di prove insieme

I carabinieri indagano sul racconto dell’uomo: «L‘aiutavo sperando che smettesse»

Ogni giorno padre e figlia salivano nella mansarda del loro appartamento nel centro storico di Chieri. Preparavano la corda e Claudia arrivava a un passo dall’impiccarsi. Fino a quando lo ha fatto davvero, il 2 gennaio: la donna, 56 anni, si è suicidata nonostante il padre abbia cercato in tutti i modi di salvarla. Era troppo tardi e anche i carabinieri, quando sono arrivati, non hanno potuto fare nulla.

Ma la triste vicenda potrebbe non essere conclusa qui: i militari della Compagnia di Chieri hanno segnalato l’accaduto in Procura e stanno compiendo degli accertamenti per verificare che sia andata proprio così. L’unica fonte è il padre della donna che si è uccisa: è stato lui a raccontare di quelle prove andate avanti per un mese. Padre e figlia salivano in soffitta ogni giorni, simulavano il suicidio e poi andavano avanti con la loro giornata. Era il loro segreto che, a sentire l’uomo, non avevano confidato a nessun altro.

Il loro era un modo per esorcizzare gli istinti di Claudia, che da tempo era seguita dal Centro di salute mentale dell’Asl: a quanto pare, il padre assecondava la figlia nella speranza che un giorno smettesse. Invece lei si è uccisa per davvero: al momento di sfilarsi il cappio e scendere dalla scala, come gli altri giorni, non lo ha fatto. Si è lasciata andare e il papà non è riuscito a sorreggerla. E non è servito a nulla chiamare il 112 e un vicino di casa, subito accorso per aiutare.

I due avrebbero tagliato la corda e avrebbero provato a rianimare la donna, inutilmente. A quel punto sono arrivati i carabinieri, che ora indagano sulla posizione del padre: l’anziano rischia di essere accusato del reato di istigazione al suicidio. Un’ipotesi che verrebbe esclusa se, come sembra, lui non volesse davvero aiutare la figlia nel gesto anticonservativo. Il caso resta insolito e gli inquirenti vogliono vederci chiaro prima di chiuderlo definitivamente.

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