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IL CASO La Val di Susa prepara la riapertura degli impianti anche se restano i dubbi

Si scia ma sulle regole è caos. Intanto è boom di prenotazioni

I controlli dei Green pass per ora sono un giallo e la Vialattea rinuncia agli stagionali. Ma gli alberghi sono presi d’assalto

L’unica cosa sicura è che questo inverno chi sarà munito di Green pass potrà sciare. Come lo farà, è ancora un mistero per tutti ma il via libera del Governo ha fatto apparire un grande sorriso sui volti dei gestori degli impianti di risalita e anche su quelli degli appassionati, che hanno già letteralmente preso d’assalto i centralini degli alberghi. E in Val di Susa ora si sogna una stagione da tutto esaurito. In pratica, piste e impianti saranno aperti a tutti coloro in possesso di Green pass, e le uniche piccole limitazioni di capienza saranno solo sugli impianti di risalita chiusi (cabinovie e simili). E in Vialattea si festeggia lo scampato pericolo.

«Siamo soddisfatti – ammette l’amministratore delegato Alessandro Perron Cabus – anche perché nelle scorse settimane giravano voci molto allarmanti, come un numero chiuso di appena 250 persone a comprensorio. Inutile dire che sarebbe stato insostenibile. Invece così potremo girare a pieno regime». Anche a Bardonecchia la notizia è stata accolta con gioia: «Siamo contenti – spiega l’ad di Colomion, Nicola Bosticco -. Il Green pass può essere una buona soluzione, soprattutto se sarà adottato anche all’estero, in modo da non subire concorrenze “sleali”. Ora però attendiamo ancora notizie su alcuni aspetti fondamentali».

In effetti i dubbi lasciati irrisolti dal Governo sono ancora molti. Ad esempio, per quanto riguarda i controlli, la confusione regna sovrana: «Il Green pass sarà mostrato alle casse – è la soluzione prospettata da Perron Cabus – al momento di acquistare lo skipass». «È impossibile pensare di farlo controllare noi – è invece la versione proveniente da Bardonecchia -. L’unica soluzione è che vengano eseguiti controlli a campione dalle forze dell’ordine». L’altro grande problema irrisolto è quello degli abbonamenti: al momento di comprare uno stagionale o anche solo un settimanale il Green pass potrebbe infatti essere valido ma scadere poi nei giorni successivi, quando però lo sciatore ha già in tasca la sua tessera funzionante e regolarmente pagata. Un caos.

«Non possiamo fare altro che aspettare indicazioni» ammette Perron Cabus, che però già annuncia che «la Vialattea non farà stagionali. Ci saranno tessere su cui caricare i giornalieri che, a partire dal raggiungimento di una certa quota di giornate sulle piste, diventeranno gratuiti». Altro problema da affrontare, sarà quello dei rifugi e dei ristoranti sulle piste, dove bisognerà rispettare distanze di sicurezza e numero massimo di clienti: il formarsi di code lunghissime appare inevitabile. Nonostante i problemi però regna l’ottimismo.

La prima buona notizia arriva dal fronte dell’occupazione . «Dovremo assumere più personale del solito – annuncia Perron Cabus – ipotizziamo nell’ordine del 10-15% in più». La seconda giunge ancora da Perron Cabus, questa volta però nella veste di amministratore di Abc Group, società che gestisce innumerevoli alberghi e appartamenti in Valle. «I centralini sono stati presi d’assalto – annuncia – La scorsa settimana eravamo già al 64% dell’occupazione sull’intera stagione, addirittura meglio che nel 2019, ultima stagione pre-Covid. Ora non ci resta che sperare di vedere scendere presto la neve».

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