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Cronaca
IL FATTO

Si schianta contro l’ambulanza: segretario Ugl muore sul colpo

L’incidente alle 16 in corso Galileo Ferraris. La vittima è Armando Murella, 63 anni

La richiesta è scattata poco dopo le 16: «C’è un soccorso in via Leinì». L’ambulanza della Croce reale di Venaria era in corso Galileo Ferraris e il conducente ha risposto alla chiamata. Quindi ha acceso il lampeggiante e si è preparato per svoltare a sinistra e tornare indietro, verso corso Montelungo. A quanto pare, stava per accendere anche la sirena quando ha sentito un colpo violentissimo sulla fiancata sinistra: una Vespa guidata dal 63enne Armando Murella si è schiantata contro il mezzo di soccorso. L’uomo, residente a Moncalieri e segretario regionale dell’Ugl, è rimasto a terra e non si è più rialzato: i sanitari coinvolti nell’incidente hanno provato a rianimarlo, così come i colleghi dell’ambulanza medicalizzata che sono arrivati poco dopo. Ma per lo scooterista non c’è stato nulla da fare. Adesso, sulla dinamica dell’incidente, indaga la polizia municipale: il conducente dell’ambulanza rischia un’accusa per omicidio stradale, come atto dovuto in questi casi. Lui ha già raccontato la sua versione dei fatti agli agenti: «Avevamo fatto il pieno al benzinaio all’angolo e siamo partiti per rispondere alla chiamata – ha spiegato – Ci siamo allargati per girare e tornare indietro. Poi abbiamo sentito il colpo». Gli stessi sanitari riferiscono che avevano già acceso i lampeggianti e stavano per attivare la sirena: «La telecamera di bordo dovrebbe averlo ripreso». Forse il conducente della Vespa voleva superare e non si è accorto che l’ambulanza stava per svoltare. Oppure ha avuto un malore alla guida. O, ancora, ha perso il controllo dello scooter: proprio nel punto dell’impatto, all’altezza dello spartitraffico, c’è una grossa buca. Saranno i rilievi della municipale a verificare se la circostanza sia rilevante o meno. Di certo è accaduto qualcosa che ha fatto sì che ambulanza e Vespa, che andavano nella stessa direzione di marcia, si siano scontrate. Il 63enne aveva il casco ma è morto sul colpo, nonostante i soccorsi dei sanitari della Croce bianca e della Croce verde di Torino, arrivati poco dopo, che sono durati a lungo.

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