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GASSINO

Si rompe un tubo, allagato il cortile dell’asilo. L’accusa: “I tecnici sono arrivati dopo 14 ore”

Un commerciante ha chiamato senza successo Comune e Smat che però si difendono

Il cortile della scuola materna si trasforma in fontana: «Si è rotto un tubo e si è allagato tutto – tuona Enzo Di Maio, un commerciante che lavora accanto all’asilo e ha ripreso la “sor gente” con il cellulare – Un vicino ha rotto un pezzo di muro per far defluire l’acqua, che è uscita dalle 3 di notte al pomeriggio inoltrato. Intanto ha chiamato Comune e Smat ma non è arrivato nessuno». I tecnici sono poi intervenuti intorno alle 17: «Abbiamo aspettato per non provocare disagi agli utenti», si difendono dalla Smat. E Carlo Pignatta, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, ringrazia gli addetti: «Era un problema più coreografico che sostanziale: si è risolto in fretta, anche grazie alla rapidità della società di gestione».

Intanto, stando a quanto riferito da Di Maio, la “fontana” dell’asilo è stata attiva per oltre dodici ore ed ha allagato il cortile della scuola di via Regione Fiore, dedicata a Carlo Collodi. L’acqua è arrivata fin nei giardini vicini e sul parcheggio su cui si affaccia l’istituto, all’altezza della rotonda di via Novara: «E meno male che un residente ha fatto un buco nel muro, altrimenti finivamo tutti a mollo», dice il commerciante.

Poi, finalmente, Comune e Smat si sono attivati per risolvere il problema: prima i tecnici dell’ente hanno transennato l’area, poi gli addetti della società che gestisce il servizio idrico in tutto il Torinese, hanno scoperto che un tubo di metallo da 60 millimetri era stato lacerato. Quindi è bastato chiudere l’acqua e sostituirlo per eliminare la fontana “improvvisata”: «Le piogge di questi non c’entrano nulla, anche se hanno fatto parecchi danni nella stessa zona di Gassino – considera Pignatta Stavolta c’è stato solo un guasto alla linea che passa dall’asilo e porta l’acqua ai condomini». Di solito la Smat non interviene negli ultimi tratti di tubatura, che portano l’acqua ai privati (o, come in questo caso, ad un edificio pubblico). Quindi toccherebbe al proprietario attivarsi. Stavolta c’è stata un’eccezione proprio in quanto si trattava di una linea di collegamento, come spiegano dalla società di gestione. La quale incassa anche i ringraziamenti del sindaco: «In questo periodo sono molto sollecitati ma riescono comunque a risolvere in tempi rapidi».

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