MessaggioPertini
Il Borghese

Si paga all’uscita

«Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo».

Parole di Sandro Pertini, messaggio di fine anno del presidente agli italiani del 1981. Le parole che Daniele, operaio dell’Embraco, ha scelto per il cartello che ha accompagnato la sua protesta. La rivendicazione di un diritto sacrosanto, del minimo indispensabile in pratica, non di privilegi o chissà che lussi inimmaginabili…

La rivendicazione, soprattutto, di una dignità. Che in quel lontano 1981 veniva riconosciuta dall’alto, dalla massima carica del Paese. Mentre, oggi, è dall’alto che di solito cala un gelido silenzio o un fastidio imbarazzato per le vicende che riguardano i lavoratori.

Perché spesso le loro vicende dolorose rivelano quale razza di happy hour continuo sia in corso nel nostro Paese, una festa dove è tutto compreso nel prezzo, per i grandi gruppi industriali ed economici, meglio se stranieri: della serie, «prego, prendete ancora qualche milioncino, ché così mantenete qua la fabbrica e non ci rovinate il bacino elettorale».

Poi ci si accorge che forse bisognerebbe fare come in certi locali: la prima consumazione è gratuita, poi però, prima di uscire, si salda tutto, perché l’happy hour è finito. E funzionerebbe anche meglio questo invito, se avessimo un peso a livello europeo…

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