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PINEROLO

Si inventa una aggressione per non andare più a scuola

«Mi hanno picchiato per farmi fumare uno spinello» ma era una bugia

«Sono stato aggredito da due ragazzi che mi hanno picchiato perchè non ho voluto fumare uno spinello» ma era tutta una bugia per non andare più nella scuola in cui era iscritto. Un ragazzino di 14 anni di Sangano, che da tre giorni frequentava la classe prima dell’istituto alberghiero Prever di Pinerolo, ha così inventato di sana pianta di essere stato malmenato poco dopo essere sceso dall’autobus che da casa sua lo portava fino in corso Torino, a Pinerolo, poco lontano dalla scuola.

Incalzato dalle domande dei carabinieri, è crollato spiegando perchè aveva inscenato tutto. Storia che poi si è chiusa senza nessuna denuncia. Sono circa le 8 di ieri mattina quando il ragazzo arriva a scuola accompagnato da un parente. Racconta di un’aggressione subita poco prima, appena sceso dall’autobus. Secondo la sua fantasia due ragazzi non ben precisati lo avevano bloccato, portato dietro un albero e spinto a fumare uno spinello. Al suo rifiuto, i due gli avrebbero inferto dei pugni allo stomaco. La scuola ha immediatamente informato i carabinieri e convinto il ragazzo ad andare al pronto soccorso.

Sono state ore di agitazione per il timore che nei dintorni di un punto altamente frequentato da studenti, ci fossero persone che obbligassero con la forza altri ragazzi a drogarsi. La fermata di corso Torino raccoglie gran parte degli alunni che arrivano con i mezzi pubblici da più parti del pinerolese per andare nelle varie scuole. Quindi era impossibile capire con certezza quale istituto frequentassero eventualmente i presunti aggressori. Poi qualcosa ha cominciato a non quadrare: qualche contraddizione nel racconto e il fatto che il 14enne dicesse di non essere in grado di riconoscere chi lo aveva picchiato.

A quel punto si è fatta strada l’ipotesi della bugia. Nel primo pomeriggio poi, la confessione: non voleva più andare in quell’istituto, non si trovava bene e così la sua mente di adolescente deve aver pensato che inventandosi una aggressione avrebbe avuto più possibilità di essere ritirato, puntando sulla preoccupazione dei genitori.

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