L'ex premier Giuseppe Conte (Depositphotos)
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IL CASO Le nuove misure firmate da Conte sabato sera

Chi si ferma e chi no: i droni sorvegliano città e spostamenti

Stop agli stabilimenti tranne quelli «strategici». Obbligo di rilevare la febbre, ma senza i mezzi

Sorvegliati e spiati anche dal cielo: ieri infatti l’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, ha emanato un’ordinanza che autorizza l’impiego di droni anche nei centri abitati per il monitoraggio degli spostamenti. La possibilità di utilizzare i velivoli comandati in remoto era prevista già nei decreti precedenti del governo Conte, ma serviva questa ordinanza per renderla fattibile.

Nel decreto firmato sabato sera dal premier Conte, al secondo comma del primo articolo, come da ordinanza dei ministri Speranza e Lamorgese, si vietava già ogni tipo di spostamento con mezzi pubblici o privati, se non per reali urgenze o comprovati motivi, ma soprattutto si cancellava la possibilità di rientro al proprio domicilio o residenza per chi sia stato sorpreso dal “coprifuoco del Paese” lontano da casa (nello specifico l’intento era bloccare migrazioni verso sud o andirivieni da seconde case).

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