Schermata 2017-08-26 alle 08.23.58
News
VIA CECCHI

Si fanno una piscina abusiva nel cortile dell’istituto Morelli

Un gruppo di ragazzi si è intrufolato nella scuola complice la fine delle lezioni

Approfittando della fine della scuola e della mancanza di personale si erano introdotti dentro il cortile del complesso, trasformando il campo sportivo in un piccolo soggiorno relax. Con tanto di piscina, ovviamente abusiva. Ma gli schiamazzi e il via vai di ragazzi, e adulti, all’interno dell’istituto comprensivo Morelli di via Cecchi 18 hanno attirato anche le attenzioni dei residenti del quartiere Aurora. In particolare da via Cuneo e da via Saint Bon sono partite alcune segnalazioni, con tanto di foto, allegate all’indirizzo della circoscrizione Sette. Nelle immagini si vedevano i ragazzi, in costume da bagno, mentre si divertivano a rinfrescarsi dalle caldissime giornate estive torinesi. Una pacchia, senza ombra di dubbio. Peccato che quella piscina, con un consumo di acqua non indifferente, non si potesse montare dentro il campo da calcio in cemento. «Abbiamo visto diverse persone – racconta una residente -. Ci siamo incuriositi e abbiamo preferito segnalarlo».

Una bravata, con tutta probabilità. Ma rimane il dubbio su chi abbia fatto entrare i ragazzi o su come loro stessi siano riusciti ad accedere all’istituto, essendo chiuso in pieno agosto. Come tutte le scuole. Sul caso ha presentato un’interpellanza il capogruppo di Fdi della circoscrizione Sette, Patrizia Alessi. «Pare che a farli entrare sia stato qualcuno che ha le chiavi del plesso – rincara Alessi -. Quelle feste, non autorizzate, e la musica ad alto volume hanno irritato le famiglie che hanno dovuto allertare l’amministrazione».

La piscina abusiva, alla fine, ha chiuso i battenti ancora prima che finisse l’estate. È bastata una segnalazione degli uffici di corso Vercelli per porre fine alle festicciole. «I dirigenti della scuola conclude il presidente della commissione di quartiere Aurora, Pino Lamendola – sono intervenuti e hanno chiuso la questione».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo