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IL FATTO

Si chiude lo “scandalo farmacie”: «Devono risarcire 772mila euro»

Gli amministratori di ChieriFarma non vigilarono sulla contabile

Chieri. Non si sono accorti del denaro che usciva dalle farmacie comunali e finiva nelle tasche della contabile Elena Chiarabella: «I pagamenti erano compito loro in quanto amministratori delegati di ChieriFarma – scrivono i giudici Gabriella Ratti, Enrico Astuni e Guglielmo Rende – Avrebbero dovuto controllare».

Per questo hanno condannato Valter Cravero e Ciro Monghini a pagare di tasca loro, restituendo anche lo stipendio ricevuto in quegli anni: il primo deve sborsare 148mila euro, il secondo addirittura 624mila (il totale fa 772mila). Gli altri ex amministratori della partecipata comunale, invece, riceveranno un indennizzo di 13.400 euro a testa: «Non avevano incarichi di controllo, gli addebiti contro di loro sono infondati», puntualizzano i magistrati. Si chiude così, a distanza di nove anni dalle prime sottrazioni di denaro, la causa civile a carico degli amministratori della società di proprietà della città di Chieri.

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