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L’ALLARME Scene di ordinario degrado in via Montanaro: «Di sera non usciamo più»

Si bucano davanti alla mutua trasformata in una narcosala

I gradini che conducono ai locali dell’Asl dalle 19.30 sono ritrovo per i tossici

Quando la serranda della vecchia mutua, così come è stata ribattezzata sui muri, si abbassa in via Montanaro la clientela cambia improvvisamente. I volti, invecchiati dal tempo, dei pensionati lasciano il posto a un piccolo esercito di giovani e quarantenni senza un impiego fisso.

A decine, dalle 19.30 in poi, prendono in ostaggio gli otto gradini che conducono ai locali dell’Asl. Tra i materassi dei senzatetto e gli involucri delle siringhe ecco comparire una decina di persone. Giovani, con pochi peli in faccia. Qualcuno si siede, tira fuori il cellulare dalla tasca e con il cappuccio in testa compone il numero del pusher di fiducia.

Lo spaccio, lo sanno tutti, è uno dei punti fermi di questo angolo di Barriera di Milano. Con i venditori di morte a presidiare due incroci: quello tra via Scarlatti e via Montanaro e il giardinetto che fa angolo con corso Giulio Cesare. «Arrivano in fretta – racconta un residente – e dopo aver venduto le loro dosi spariscono nel nulla».

Il resto dello spettacolo è un film dal triste finale. Con i tossici a iniettarsi l’eroina in vena sulle scale. In gruppo o da soli. E se d’inverno ci pensano le tenebre a nasconderli alla luce del sole, lo scenario cambia improvvisamente con l’arrivo della bella stagione.

In altre foto, scattate nel weekend, ecco quattro uomini. Due nascondono, con la schiena, le palline appena comprate dal pusher. I tre se le dividono equamente mentre un quarto già barcolla appoggiato alla ringhiera. Mentre due pensionati, di lì a poco, passeranno davanti a loro. Volgendo lo sguardo verso altri punti.

«Ogni sera – racconta l’autore degli scatti – chiamiamo le forze dell’ordine. Ma il giorno dopo siamo al punto di partenza». Con siringhe e fazzoletti sporchi di sangue spazzati via dai primi operatori.

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