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Al via il processo

Fa shopping con l’auto dell’Asl, nei guai dottoressa “furbetta”

E’ accusata di peculato e interruzione di pubblico servizio

Doveva essere reperibile per il servizio di urgenza della Guardia medica e invece andava a fare la spesa al supermercato con l’auto dell’Asl. Per questo una dottoressa di Venaria, Irene Medori, 62 anni, difesa dall’avvocato Manuel Peretti, è finita alla sbarra.

Il processo di primo grado si è aperto ieri davanti al collegio dei magistrati del tribunale di Ivrea. Nei suoi confronti la Procura ha formulato le accuse per i reati di rifiuto di atti d’ufficio, peculato e interruzione di servizio pubblico. Gli episodi contestati si sviluppano tra il 2014 e il 2016 quando la dottoressa era in servizio presso la Asl To3. Secondo l’accusa, il 3 maggio di 2 anni fa, mentre prestava servizio come guardia medica a Venaria, giunse la telefonata da parte di una paziente che lamentava un forte dolore alla schiena.

La donna di 83 anni non si poteva muovere e chiese di essere visitata a casa. L’imputata si sarebbe rifiutata di recarsi dall’anziana, nonostante le insistenze della stessa e del marito di lei. Quest’ultimo, poi, a quanto sostiene la Procura di Ivrea si sarebbe proposto per prendere la ricetta delle medicine al posto della moglie, ma anche in questo caso la dottoressa gli avrebbe negato la prescrizione. Solo dopo la minaccia di chiamare i carabinieri la Medori sarebbe andata a casa degli anziani.

In altre due occasioni (precisamente il 4 novembre 2014 e l’8 febbraio 2016) la donna che doveva essere in servizio alla guardia medica si sarebbe allontanata dal suo posto o non si presentò (ovviamente l’accusa contesta che non vi furono giustificazioni a fronte di tali assenze). Infine utilizzando la Fiat Panda dell’Asl un giorno mentre era in servizio (dalle 8 alle 20) si sarebbe allontanata per andare a fare shopping per circa un’ora e mezza.

L’azienda sanitaria locale si è costituita parte civile con l’avvocato Andrea Castelnuovo. Ieri il procedimento si è aperto con le fasi preliminari al dibattimento. I primi testimoni dell’accusa saranno ascoltati nella prossima udienza prevista per il 7 marzo prossimo.

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