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CORSO VERCELLI

Sgomberato un altro campo rom. I vigili allontanano trenta persone

Amiat porterà via i rifiuti e la città collocherà delle barriere di cemento

Una trentina di persone, per un totale di 5-6 nuclei familiari, sono state allontanate ieri mattina dalla baraccopoli di corso Vercelli, nel quartiere Rebaudengo. Un campo nomadi non autorizzato nato a due passi dal muro di cemento collocato da Rfi dopo gli ultimi sgomberi. I nomadi, tra cui alcuni minori, vivevano in orti trasformati, per l’occasione, in baracche. A due passi dal campo sinti di via Lega. I rom, alla vista della polizia municipale, non hanno opposto resistenza e hanno lasciato in tutta tranquillità la baraccopoli.

Nei prossimi giorni si passerà alla fase B: le baracche verranno sgomberate mentre Amiat si preoccuperà di portare via i rifiuti accumulati. Per impedire nuovi tentativi di occupazione saranno posizionati anche alcuni blocchi di cemento che impediranno altri accessi. «L’azione – spiegano da Palazzo Civico – è in linea con il progetto di superamento dei campi rom, previsto dalla Città di Torino». Ed entrato nel vivo, di recente, con gli abbattimenti di altre baracche non autorizzate presso i campi nomadi di via Lega e via Germagnano. «I cittadini – spiega il consigliere del Movimento 5 Stelle, Valter Cangelli – ringraziano il comandante Bezzon che è stato di parola. Ora si attende la pulizia completa dell’area. Grazie anche all’assessore Unia per la velocità dell’intervento».

Sul caso si è espressa anche la presidente della circoscrizione Sei, Carlotta Salerno. «Il lavoro sull’area delle Ferrovie – spiega Salerno – risale a molto tempo fa. Rfi si è occupata dell’area di sua competenza mentre ieri è stato ultimato lo sgombero, con l’allontanamento degli ultimi occupanti nell’area di competenza della Città». Nei prossimi giorni, a fronte delle operazioni Amiat, proseguiranno anche i controlli delle forze dell’ordine. Al fine di evitare nuove occupazioni abusive da parte di terzi. «Non è stata un’operazione semplice – conclude Salerno – ma la buona riuscita dimostra la serietà da parte dell’amministrazione». Soddisfatti anche i residenti: «Abbiamo messo la parola fine a incendi e occupazioni».

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