clochard bancomat
Cronaca
IL FATTO

Sgomberato il “monolocale” in via Po: ora i clochard dormono nei bancomat

Ieri mattina i vigili e Amiat hanno rimosso coperte, tavolo e sedie del senzatetto: «Da qui non me ne vado»

Il “monolocale” a cielo aperto realizzato nei giorni scorsi da un senzatetto in via Po, all’angolo con via San Massimo, è stato sgomberato ieri mattina con un blitz dei vigili, Amiat e Sevizio adulti in difficoltà del Comune. Un intervento che si è reso necessario dal momento che il giaciglio si era esteso per tutta la larghezza dell’arcata, con una montagna di coperte, ciotole e cibo per cani, e perfino un tavolo con le sedie e una poltrona. Un piccolo alloggio che ora non esiste più. L’arredo è stato caricato sul camion dell’Amiat, così come alcune coperte che Daniel, 62 anni, di origine rumena, utilizzava per ripararsi dal gelo notturno. A tenergli compagnia c’è la sua cagnetta Maya a cui è molto legato. «I vigili hanno buttato via le mie coperte, il tavolo, le sedie e altre cose, stanotte dormiremo al gelo – spiega il senzatetto che assicura -, io e il mio cane da qui non ce ne andiamo. Per fortuna i residenti del palazzo di fronte ci aiutano con cibo e soldi che mi servono per comprare i croccantini a Maya. Da lei non posso separarmi. In passato – ricorda – non ci facevano entrare insieme nei dormitori, sono luoghi pericolosi, meglio stare qui». La moglie di Daniel ora vive in una struttura pubblica. «Ma è una stanza troppo piccola – commenta il clochard -, non c’è posto anche per noi». Dai vigili e dal Servizio adulti in difficoltà spiegano che: «Gli abbiamo offerto dei sacchi per ritirare la roba e l’abbiamo invitato a venire in una struttura protetta perché di notte la temperatura scende e in strada non ci sono regole, ma non ha voluto ascoltarci». Daniel può comunque contare sul servizio di Boa notturna e sul buon cuore dei torinesi. Lo sgombero si è svolto sotto lo sguardo incredulo dei passanti e dei commercianti del negozio di fronte che commentano così: «Togliergli le coperte è disumano, ora rischia di morire di freddo». In questi giorni il termometro di notte scende sotto lo zero tanto che molti clochard hanno deciso di spostare i loro giacigli all’interno dei bancomat, per dormire a temperature più accettabili. Come ci ha segnalato il nostro lettore Andrea R. che ha fotografato un senzatetto all’interno del bancomat Intesa SanPaolo in via San Francesco D’Assisi. Nonostante il gelo però i giacigli spuntano come i funghi sotto i portici di tutto il centro, da via Roma a via Cernaia, dalle vetrine scintillanti di piazza San Carlo alle nicchie dei negozi chiusi di via Viotti, di fianco all’ingresso del museo del Risorgimento in piazza Carlo Alberto e sotto il “Palazzaccio” davanti al Duomo.

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