LA STORIA Carmelo Firetto, 52 anni, da tre giorni è costretto a stare in strada: «Pagavo l'affitto in nero»

Sfrattato, gli portano via anche i due cani: «Adesso vivo sotto i portici e non dormo»

Tra un mese scade anche l'impiego saltuario da manutentore, l'uomo rischia di perdere anche il lavoro

Da un giorno all’altro è finito a vivere per strada, sotto i portici di Via Miaglia, a due passi dal municipio di San Benigno Canavese. Una borsa verde con alcuni vestiti e niente altro, Carmelo Firetto, 52 anni, dorme lì da due notti. Tutto è iniziato martedì mattina, intorno alle 11.30, quando l’ufficiale giudiziario si è presentato nella sua casa, a Foglizzo, e gli ha intimato di lasciare l’abitazione. Con lui c’erano anche Bull e Betta, i due cani che da tempo vivevano con lui. «Sono come miei figli», racconta. Purtroppo anche loro sono stati portati via dagli ufficiali e da qualche giorno vivono nel canile “L’Oasi” di Settimo Torinese.

La storia raccontata da Carmelo, però, è un’altra e parte da un affitto che sarebbe stato pagato in nero per più di tre anni. «Non mi hanno mai fatto un contratto, ma io pagavo 450 euro al mese, in nero, da tre anni e mezzo. Ho tutto, bollette di luce e gas, intestate a mio nome. Da quando mi hanno sbattuto fuori di casa non vado neanche più a lavorare, di notte non dormo più, come faccio a lavorare? Ho un impiego saltuario, da manutentore, ho ancora un contratto per un mese, ma se continua così rischio di perdere anche questa piccola entrata. Mia mamma è in una casa di cura – prosegue – e mio padre non può ospitarmi, non ho nessuno che possa darmi una mano. Ieri sono stato fino alle 2 di notte qui (un bar di amici, ndr) e poi mi sono messo sotto i portici, ha piovuto e mi sono ritrovato tutto bagnato».

Un grande dispiacere, poi, anche per i cani, che Carmelo non vede più da qualche giorno. «Me li hanno portati via, la più giovane l’avevo fatta arrivare addirittura da Roma, il maschio invece soffre di otite e necessita di cure. Ora si trovano nel canile di Settimo, mi hanno detto che per i primi giorni potranno stare lì gratis, poi dovrò pagare 10 euro al giorno. Se non dovessi pagarli, i cani potrebbero essere affidati a qualcun altro, ma come? Quelli sono i miei cani». Una situazione davvero complicata. Eppure, stando alle rilevazioni degli ufficiali giudiziari e alle carte spulciate dal sindaco di Foglizzo, Fulvio Gallenca, tra il proprietario dell’immobile e Firetto un accordo c’era. «Se gli ufficiali hanno potuto mettere in atto uno sfratto – spiega il primo cittadino – significa che un contratto c’era, da quel che so io dovrebbe trattarsi di un comodato d’uso».

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