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FLOWERS FESTIVAL

Sfera Ebbasta fa la Rockstar alla Certosa

“Il re del trap” sbarca con il suo tour: «La dimensione del live è quella che preferisco»

Sfera Ebbasta. Un nome di due parole che suonano come un giudizio quasi definitivo. Il ragazzo venuto dalla periferie milanese di “Ciny”, ossia Cinisello Balsamo, questa sera (20,30, 25 euro) infuocherà il clima del Flowers Festival salendo sul palco dell’ex Certosa Reale di Collegno per il Tour Europeo. Il rapper nato come Gionata Boschetti arriva a Torino “Rockstar”, l’album più venduto in Italia negli ultimi sei mesi già tre volte disco di platino. Numeri che fanno di Sfera Ebbasta il vero “King del trap”, la variante dell’hip-hop arricchito dalla musica elettronica che sta avendo un grandissimo successo soprattutto tra il pubblico più giovane. Un linguaggio diretto con termini talvolta anche crudi che raccontano la vita vera, senza tanti fronzoli. Intanto, per restare all’aspetto puramente commerciale, il ragazzo venuto su nell’hinterland milanese, sta inanellando un primato dietro l’altro. Tutti gli undici brani di “Rockstar”, infatti, sono o sono stati ai primi posti della classifiche nella piattaforma Spotify e sette canzoni dell’album, sono state tra le più scaricate in una sola giornata. Numeri da record che però non fanno perdere la testa a Gionata: «Mi limito a raccontare ciò che vedo e vivo nella realtà che mi circonda – dice infatti il “king del trap” – Le mie canzoni nascono così». Anche se ormai vive a Milano da qualche anno, l’autore di brani ormai diventati simbolo di uno stile di vita a cominciare da “Brnbq” ovvero “bravi ragazzi nei brutti quartieri”, non può dimenticare da dove viene: «“Ciny” mi è rimasta nel cuore – spiega ancora il nuovo idolo dell’hip-hop tricolore -e torno sempre volentieri per rivedere i vecchi amici, anche se purtroppo capita sempre più di rado».

Sfera Ebbasta arriva all’appuntamento torinese più carico che mai e sul concerto, dice ancora: «La dimensione del live è senz’altro quella che preferisco, la prova del nove di tutto il lavoro fatto. Nei miei concerti amo coinvolgere il pubblico in prima persona. L’adrenalina e la voglia di “spaccare” sono sempre al massimo. È uno scambio reciproco di emozioni tra me e il pubblico che mi ascolta. In fondo molto del mio successo è anche merito di chi mi segue. In questo tour ho deciso di tornare alle origini con una scenografia apparentemente essenziale ma ricca di effetti speciali. Sul palco saremo solo io e il mio collaboratore Junior». L’atmosfera sarà più carica e coinvolgente che mai. Di sicuro stare fermi e impassibili alle rime del re della trap è un’impresa impossibile. Il successo meritato è sempre più grande, ma chi lo vive in prima persona è rimasto il ragazzo di sempre (tutte le informazioni si possono trovare sul sito www.flowersfestival.it).

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