zone 30 borgo vittoria
Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 5

Sette “zone 30” per Borgo Vittoria. Ma esplode la protesta dei parcheggi

I cittadini contestano l’amministrazione per la mancanza di posti auto nel quartiere

Sette “zone 30” sparse per il quartiere con tanto di “porte” all’ingresso, interventi di mitigazione del traffico veicolare, pedonalizzazioni di vie e accessi a scuole migliorati. L’avvento della mobilità dolce a Borgo Vittoria sta rivoluzionando la viabilità e mettendo a dura prova i cittadini in cerca di un parcheggio. Il tema dei posti auto, infatti, ha tenuto banco anche nella commissione circoscrizionale di martedì.

«La gente parcheggia le auto sui marciapiedi perché non sa più dove metterle» ha protestato il signor Renato Stroppiana. C’è poi chi ha criticato l’incrocio tra via Conte di Roccavione e via Cardinal Massaia «dove si rischiano sempre incidenti. E’ una una via a doppio senso che confluisce in un imbuto» ha aggiunto Cristina. Perplessità che arrivano anche dalla Circoscrizione 5. «E’ una zona densamente abitata – ha spiegato il coordinatore, Luigi Borelli -, ma non c’è l’ombra di un parcheggio. E di questo va tenuto conto». Nell’attesa il Comune tira dritto e punta tutto sulle nuove zone 30, segnalate da sette “porte” previste agli incroci tra via Cardinal Massaia-Vibò, Saorgio-Roccavione, Saorgio-Bibiana, Saorgio-Tallone, Saorgio-Chiesa, Bibiana-Boccardo-Villar e Visconti-Stradella. Chiesta l’inversione del senso di marcia in via Boccardo (oggi a scendere verso via Chiesa) mentre è sempre viva l’opzione di via Cardinal Massaia a senso unico tra le vie Roccavione e Bibiana.

Significativa anche la riqualificazione di fronte alla scuola Allievo. Con passaggi pedonali rialzati e l’ampliamento dei marciapiedi (e l’aggiunta di panchine e fioriere) per aumentare la sicurezza degli spazi antistanti l’edificio e favorire la socializzazione e l’accoglienza di studenti e famiglie, «Ascolteremo le istanze dei cittadini e studieremo il da farsi», ha concluso l’assessora alla Viabilità di Palazzo Civico, Chiara Foglietta. Ma il pensiero comune è che la questione parcheggi sia destinata ancora a lasciare il segno.

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