sessualità e disabilità
Volontariato
IL PROGETTO

“Sessualità e disabilità” sono al centro di “Marimo-Affetti, Relazioni, Intimità”

Una delle prime esperienze in Italia ad unire il sostegno sessuologico all’assistenza sanitaria

“Sessualità e disabilità” sembra essere ancora un tema tabù, come se la sfera sessuale di una persona con disabilità potesse essere considerata un elemento superfluo o trascurabile. Niente di più lontano dal vero: la sessualità è infatti un riconosciuto aspetto del benessere fisico e psicologico di una persona. Anche con disabilità. Proprio da questi presupposti è nato a Torino “Il Marimo – Affetti, Relazioni, Intimità” un progetto promosso da Associazione Verba con il contributo della convenzione stipulata tra Associazione Mana e Androteam del Gruppo MediCare. “Il Marimo – Affetti, Relazioni, Intimità” è una delle prime esperienze in Italia ad unire il sostegno sessuologico e psico-educativo all’assistenza sanitaria rivolta specificamente a persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive. L’obiettivo di questo progetto innovativo è quello di mettere al centro l’affettività e la sessualità, considerandole come fattori in grado di interessare molteplici aspetti della vita come corpo, consapevolezza, piacere, scelta, consenso, contatto e salute riproduttiva. Dal punto di vista pratico, due i percorsi possibili, distinti per genere. Gli uomini, dopo un primo colloquio conoscitivo online con lo staff multidisciplinare del progetto, vengono coinvolti in un percorso personalizzato in base alle proprie esigenze, con la possibilità di usufruire di visite urologiche e/o andrologiche presso il centro MediCare (associazionemana@gmail.com).

A garantire le prestazioni per la salute sessuale e riproduttiva delle donne con disabilità, invece, sarà l’ambulatorio ginecologico già attivo insieme al Servizio Antiviolenza nell’ambito del progetto “Il Fior di Loto”. La Dott.ssa Nancy Sgarlat, presidente dell’associazione Verba: «Aspettavo impaziente il momento in cui poter annunciare la collaborazione con Mana e Androteam del Gruppo MediCare. L’esperienza acquisita con il progetto “Il Fior di Loto” ci ha portate a ragionare sulla necessità di rendere complementari, in percorsi sulla sessualità rivolti a persone disabili, l’aspetto psicologico e quello medico-sanitario».

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