L’INTERVENTO

«Servono politiche per la famiglia che aiutino la scelta di procreare»

L’arcivescovo Nosiglia commenta il calo demografico e l’aumento delle separazioni

Come vescovo, e prima ancora come credente, voglio ricordare che quando si affrontano i temi del matrimonio, della crescita delle separazioni e divorzi e della crisi in atto della natalità nel nostro Paese, stiamo parlando di persone, non solo di tendenze sociologiche e dati statistici. Dentro alle statistiche c’è il racconto di tante vite e di tante sofferenze: ed è con questo atteggiamento che la Chiesa vuole porsi sui temi della famiglia. Per questo si chiede, prima delle nozze, un congruo tempo di preparazione in cui si affronti serenamente la propria situazione e ci si confronti con il progetto del proprio amore e di quello di Dio, in tutti i suoi aspetti umani, giuridici e civili, ecclesiali e religiosi. Oggi, quando vanno di moda il turismo delle esperienze e la cultura del «mordi e fuggi», tutto diventa più difficile per le coppie che vogliono fondare il loro amore «sulla roccia», come dice il Vangelo. «Per sempre» equivale, nel pensiero comune, a «impossibile»: ma non è vero, non è così!

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