VINOVO Aspre polemiche in consiglio per l'affidamento alla Biesse

Servizi medici in parte del castello. Ma i grillini vogliono fermare tutto

Pronta una mozione da presentare nella prossima riunione: in ballo il destino di due piani del maniero

Interrompere l’iter di affidamento del castello della Rovere alla società Biesse Investment Srl di Torino, che vorrebbe insediare all’interno dello storico maniero attività e servizi in ambito sanitario, e modificare il regolamento comunale su concessioni e affidamenti, in modo da evitare la definizione di appalti, bandi e convenzioni alle amministrazioni che si trovano nell’ultimo anno di mandato.

È quanto chiedono i consiglieri del Movimento 5 stelle in una mozione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale. Il nodo è l’affidamento per 25 anni di due piani del castello alla Biesse che, in cambio, provvederebbe al restauro degli interni e a una serie di migliorie dell’edificio. Una concessione che secondo i consiglieri di minoranza non dovrebbe essere firmata da un’amministrazione a fine mandato come quella del sindaco Gianfranco Guerrini, in quanto rappresenterebbe una «pesante eredità per le future giunte comunali». L’attuale stato della struttura non richiederebbe infatti interventi di manutenzione tali da giustificare un affidamento in concessione e inoltre, sottolineano, la concessione sembrerebbe «palesemente ritagliata sulle necessità e richieste della società Biesse Investment».

Guerrini, però, è certo della bontà dell’opera: «Innanzitutto – spiega – è impensabile fermare i lavori di un’amministrazione per un anno, come viene proposto. Sarebbe irresponsabile nei confronti della città o del paese che si amministra. Gli anni di concessione sono calcolati in base all’investimento di 2,5 milioni che la società farà, con evidenti ritorni per la città e stiamo agendo assolutamente a norma di legge».

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