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Il Borghese

Serve una mediazione

È un po’ come se esistessero due città. Una che va sulle barricate e scende in piazza come ieri sera per dire no al progetto della nuova Ztl voluto dalla sindaca Appendino, e un’altra che invece si esprime a maggioranza a favore. A conti fatti più che una metà è per il sì alla chiusura del nostro centro con annesso pedaggio di 5 euro e l’altra grida indignata all’istituzione per delibera di una città proibita nel cuore di Torino. Questi sono in soldoni i risultati del nostro sondaggio che ha coinvolto oltre cinquemila cittadini, e soltanto sul nostro sito.

Per completezza di informazione vi fornisco qui le percentuali definitive: il 55,73 per cento è d’accordo con le decisioni della giunta; il 52,17 per cento crede che questa novità farà bene alla qualità dell’aria che respiriamo; il 59,79 per cento pensa che i nuovi divieti non desertificheranno il centro. Percentuali chiare ma non bulgare, che ci ricordano quanto qualunque intervento sulla viabilità del centro divida più che unire. Per di più questo scollamento diventa evidente analizzando le risposte fornite dai lettori che hanno optato per canali più tradizionali: il coupon da ritagliare e spedire, oppure il telefono. Qui sì che i dati sono plebiscitari, con oltre il 95 per cento di contrari e annessi consigli alla sindaca e i suoi assessori che vanno dal lasciare le regole invariate alle dimissioni in blocco.

Senza volerci addentrare nelle peculiarità di Internet e nella facilità di esprimere il proprio parere con il clic di un mouse, le diverse anime di chi ha partecipato al sondaggio mostrano filoni di pensiero diametralmente opposti tra carta e web. Ciò che non dispiace agli internauti è come il diavolo per chi invece si fa trainare innanzi tutto dalle pagine del nostro giornale e ha la pazienza di compilare, ritagliare e spedire, magari confrontandosi con famigliari e amici.

Se una morale volesse essere desunta è che in questa vicenda, come in tutte quelle che toccano la vita quotidiana della nostra comunità, occorre mediazione. Ed è un consiglio che ci sentiamo di girare innanzitutto alla nostra amministrazione comunale, che ha ancora nove mesi di tempo per affinare il progetto e dare le risposte a chi dice no. Votando sul nostro sito Internet o, soprattutto, scendendo in piazza sotto le finestre del municipio come è accaduto ieri sera.

fossati@cronacaqui.it

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