Tribunale
Cronaca
La vicenda risale all’aprile 2017

Sequestrò persona nel centro di Torino, l’imputato: “Non fu rapimento”

Filippo Bavuso, commerciante di auto di lusso, era stato accusato di aver rapito Ivan Napoli nel tentativo di ottenere da lui un riscatto milionario

“Nessun sequestro di persona: gli avevo comperato un’auto che non funzionava e volevo solo discutere con lui”. Filippo Bavuso, commerciante in vetture di lusso, ha preso la parola e ha spiegato cosi’, in Corte d’assise, il caso di Ivan Napoli, l’uomo che il 24 aprile 2017 sarebbe stato vittima di un rapimento-lampo nel centro di Torino.

“E’ stato Napoli – ha detto Bavuso – ad architettare tutta questa messa in scena”. Bavuso è imputato insieme a Simone Aleccia e Angelo Alosi. Secondo l’accusa, i tre portarono Napoli in un garage perché speravano di ottenere un riscatto milionario. Bavuso, rispondendo alle domande dei pm, che gli hanno ricordato il rischio di una condanna a 25 anni, ha reso una versione dei fatti mai fornita prima: “Ho sbagliato. Ero spaventato”. “Io – ha spiegato – non volevo denaro da Napoli. Volevo solo che la smettesse di truffare la gente. Gli abbiamo fatto prendere un bello spavento ed è finita lì”.

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