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Salute
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Senza un polmone e in attesa: «Non mi vogliono vaccinare»

Dall’Asl spiegano: «Le lista delle patologie decisa da Roma»
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Buongiorno, volevo segnalare che, anche se ho un problema di salute molto grave (mi manca un polmone), nonostante la mia dottoressa abbia provato in tutti i modi a mettermi in lista per il vaccino, non posso farlo perché fortunatamente non ho bisogno di ossigenoterapia, mi chiedo se nella mia situazione non sarebbe il caso di farlo al più presto, vi ringrazio, distinti saluti. 

La storia del signor Massimo Pescara che, pur essendo senza un polmone, non rientra nell’elenco di persone considerate “estremamente vulnerabili” fa riflettere in merito ai criteri di scelta dei più fragili. Come Massimo, in moltissimi sono ancora in attesa di ricevere la chiamata del proprio medico di base per il vaccino, ma lui più di altri in caso di contagio rischia davvero grosso. «Se prendo il Covid, ci rimango di sicuro» spiega esausto. «La mia dottoressa mi ha assicurato di aver provato in tutti i modi a inserirmi nella lista di priorità per avere il vaccino. Io stesso ho chiamato in Comune e in Regione per cercare di capire, ma mi hanno detto che non c’è nulla da fare. La mia patologia non è nella lista». Sei anni fa infatti il signor Pescara, che oggi vive a Nichelino, ha subito la rimozione di un polmone in seguito a un delicato intervento chirurgico ma, «fortunatamente» come dice lui, non ha bisogno della terapia con l’ossigeno. «Le categorie degli estremamente vulnerabili le hanno stabilite a Roma – ricorda il direttore dell’Asl Torino, Carlo Picco -. Noi le applichiamo semplicemente. Il medico di base carica i dati del paziente nel sistema, ma non va oltre l’elenco di patologie che gli sono state indicate». Il signor Pescara dunque deve aspettare. Peccato che abbia “solo” 46 anni e, di questo passo, il vaccino lo vedrà tra diversi mesi.

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