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Senza Belotti e Bremer: Juric vuole altri leader

I due e Mandragora ai saluti. Chi sarà il capitano?

Al Toro è in atto una sorta di ricambio generazionale. E anche di leadership, perché chi è in partenza occupava un ruolo di spicchio nello spogliatoio. Capitano e vice-capitano, innanzitutto, hanno ormai le valigie pronte ma ancora non si conoscono le destinazioni: Andrea Belotti può finire a Firenze, Gleison Bremer è corteggiato dall’Inter e dalle big d’Europa, così Ivan Juric si è ormai rassegnato a perdere i due leader. Anche Cristian Ansaldi è arrivato al termine del suo contratto e ha salutato, per Rolando Mandragora proseguono le trattative con la Juventus ma al momento la fumata bianca è ben lontana, visto che la Juventus non ha intenzione di fare sconti per il cartellino del giocatore. L’allenatore deve ricostruire anche le gerarchie dentro al suo Toro, Sasa Lukic è destinato a diventare il nuovo capitano. Per anzianità nel gruppo e per intoccabilità nel progetto del tecnico, il serbo sta scalando i gradi nello spogliatoio e sembra davvero il designato ad indossare la fascia a partire dalla prossima stagione. «Sta trovando la sua dimensione, è stata protagonista di un’annata da applausi e adesso deve continuare così» le parole di Juric per esaltare il classe 1996, diventato un punto fermo del Toro. Quest’anno ha superato il peso di indossare la maglia numero 10, ora è in procinto di diventare capitano e uomo simbolo. Al suo fianco, però, può contare su Samuele Ricci: all’ex Empoli è bastato poco per conquistare Juric e i tifosi, la parentesi con l’Under 21 lo ha ulteriormente responsabilizzato. Il ct Nicolato lo ha nominato capitano, il centrocampista ha risposto con prestazioni brillanti anche e soprattutto come personalità e leadership. Mergim Vojvoda, poi, è stata l’altra creatura di Juric. «Mi sento un soldato del mister, sono felice di questo» aveva dichiarato l’esterno kosovaro, segno di quanta stima ci sia tra il giocatore e l’allenatore. E anche le prestazioni offerte sono state più che convincenti, tanto da attirare le attenzioni del Milan. Per il Toro, però, è incedibile, esattamente come sull’out opposto non verrà toccato Wilfried Singo. In difesa, invece, è prevedibile un’investitura sempre più importante per Alessandro Buongiorno, cresciuto di fatto a “pane e Toro”. Senza Bremer, il canterano parte come favorito nel terzetto titolare, in attesa però degli acquisti di cui necessita il pacchetto arretrato a livello numerico.

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