Sempre più frequenti gli avvistamenti di lupi (Depositphotos)
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IL CASO

Sempre più avvistamenti di lupi: «Lo Stato ci permetta di agire»

L’assessore Carosso si è rivolto al ministro dell’Ambiente

A fronte di un crescente numero di avvistamenti, sempre più frequenti anche vicino a centri abitati, oltre che di attacchi in giro per i boschi del Piemonte, la Regione chiede allo Stato più margini di intervento contro il lupo. «La Regione Piemonte sta affrontando col massimo impegno il tema della presenza del lupo sul nostro territorio e della sua pericolosità, per giungere a una soluzione che garantisca una convivenza pacifica tra questo animale e l’uomo» spiega il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alla Montagna, Fabio Carosso, in merito ai numerosi avvistamenti e agli attacchi agli animali degli ultimi mesi. «Purtroppo – continua il vicepresidente – il nostro margine di azione è molto limitato, perché questa specie è protetta da normative comunitarie e nazionali. Al momento il ministero dell’Ambiente ha elaborato un nuovo “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”, che giace in Commissione Stato-Regioni da maggio. Per questo ho mandato una lettera al ministro e a tutti i prefetti del Piemonte, che sono l’emanazione del governo, per segnalare la situazione di grande preoccupazione venutasi a creare nella nostra regione e per sollecitare la ripresa al più presto della discussione sul documento, che tenga conto anche delle trasformazioni che sono nel frattempo intervenute nelle abitudini del lupo». L’assessore Carosso ha anche annunciato che incontrerà nei prossimi giorni i soggetti interessati al problema. Il primo incontro è stato fissato ad Asti, domani, presso la sede della Provincia. Polemico nei confronti di Carosso il radicale Silvio Viale. «Secondo Carosso il problema è che il lupo sia protetto» commenta Viale. «Una considerazione abbastanza fantasiosa dato che la pericolosità del lupo per l’uomo è zero e i danni derivanti dal lupo sono limitatissimi. Danni, che possono essere eliminati con adeguate protezioni per gli animali di allevamento».

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