Foto Depositphotos
Il Borghese

Il segreto di Stato sui veleni nucleari

Potrebbe essere la trama di un romanzo, ma purtroppo è realtà, la segretissima indagine svolta in questi anni dagli 007 del nucleare, per individuare le aree potenzialmente idonee ad ospitare un enorme sito per lo smaltimento di scorie potenzialmente pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Due o più anni di ricerche e sopralluoghi mascherati con un diktat preciso: chi parla finisce in galera. E ci resta. Così, con un alone di mistero che fa rivivere quei segreti di Stato di vecchia memoria, ieri mattina ci siamo ritrovati nel bel mezzo della bufera. La provincia di Torino, nel circondario di Carmagnola, ma anche in un’area compresa tra Caluso, Mazzè e Rondissone torna a rivivere un incubo che pareva sepolto in quel di Saluggia, dove ancora adesso ci sono due bacini di stoccaggio di barre di plutonio e uranio. Certo siamo in buona compagnia, con altri 65 siti sparsi un po’ in tutte le Regioni, ma i ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente sembrano “apprezzare” quella grande lingua di terra che in parte è lambita dalla Dora, che una ventina di anni fa, rischiò una terribile catastrofe ambientale che avrebbe potuto inquinare l’intera pianura padana fino all’Adriatico. Una doccia fredda, e non solo per comuni interessati i quali, già in queste ore, sono alle barricate, trainate dai loro sindaci. È il progetto, pur con tutte le garanzie tecniche e strutturali, a preoccupare, soprattutto per la vastità dell’area che – si potrebbe dire con malizia – assomiglia molto a quella che comprende Caluso, Mazzè, Rondissone, ma anche a quella di Carmagnola che vanta oltre 160 ettari di terreni agricoli di pregio. Ideali, pare, per trattare i veleni che provengono da imprese e, soprattutto, da ambiente medico e ospedaliero. Una bomba a scadenza, visto che il progetto definitivo potrebbe prendere vita entro i prossimi sei mesi. Poco, forse, per organizzare quella “resistenza” che le istituzioni locali rivendicano.

fossati@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo