torino, 14/03/2017, conferenza stampa Polizia. Un uomo spacciandosi per santone insieme ad altre persone abusava sessualmente da donne plagiate.
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TORINO SOTTO SHOCK

Sedute spiritiche e stupri di gruppo. La minorenne violentata: “Mi fidavo, poi l’incubo. Non ce la facevo più” FOTO E VIDEO

I riti si tenevano in una mansarda del quartiere San Donato. La denuncia di una studentessa “vestale” ha permesso alla polizia di entrare in azione

Sedute spiritiche e stupri di gruppo. Torino è sotto shock dopo l’operazione della squadra mobile che ha arrestato il “santone” Paolo Meraglia, 69 anni, il complice Biagino Viotti, pensionato 73enne, e un giovane di 19 anni. I tre hanno abusato a lungo di una studentessa minorenne, obbligata a partecipare ai loro riti. La ragazza veniva puntualmente drogata o narcotizzata mentre subiva violenze di gruppo. Tra i presenti anche la mamma del diciannovenne finito in manette.

LE INDAGINI. La polizia è entrata in azione grazie alla denuncia della vittima, che, dopo gli abusi, è riuscita a sfogarsi con i genitori. La diciassettenne potrebbe non essere l’unica vittima del santone e dei suoi seguaci, che operavano in una mansarda del capoluogo piemontese. Ognuno aveva compiti e ruoli ben precisi e definiti nella struttura criminale messa a punto dal “maestro” Meraglia. Oltre a lui, infatti, c’erano i catalizzatori, le ancelle e le malcapitate vestali, ovvero le vittime delle violenze.

RUOLI E LUOGHI. Il santone aveva convinto la ragazza di essere vittima di negatività e per questo doveva essere purificata tramite rapporti sessuali anche di gruppo.

Il tutto avveniva in una mansarda del quartiere di San Donato. Inoltre dalle indagini sono emersi anche i ruoli che si erano dati nel gruppo.

Al suo apice c’era  il ‘Maestro’,  poi l’ ‘Apostolo’, la ‘Vestale’, i ‘Catalizzatori’ e le ‘Ancelle’. I poliziotti non escludono che ci siano altre vittime in questo losco e triste giro.

Le indagini, coordinate dai pm Marco Sanini e Fabiola D’Errico, sono partite grazie alla denuncia della studentessa, che si è rivolta al Centro Antiviolenza del Comune.

IL RACCONTO SHOCK. “All’inizio mi fidavo. Pensavo potesse aiutarmi. Poi si è trasformato in un incubo, non ce la facevo più”.

E’ cominciato così il racconto alla polizia della studente torinese, vittima del santone e del suo gruppo.

Un racconto struggente nel quale sono stati raccontati i rapporti sessuali poi filmati dall’uomo.

La giovane era stata convinta ad andare da Meraglia dall’ex fidanzato e dalla madre di lui. Ma ben presto si è resa conto di vivere un vero e proprio inferno.

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