Bardonecchia è tra le località più ricercate
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LA RICERCA

Seconda casa in Valle di Susa: mercato che non conosce crisi

Nel 2018 compravendite in aumento rispetto all’anno precedente

La seconda casa in Val di Susa non ha perso il proprio fascino. Per i dati delle compravendite dell’intero 2019 occorre attendere fino al marzo del prossimo anno con la relativa pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Secondo i dati invece già verificati e resi noti, riferiti al 2018, l’area sciistica torinese ha complessivamente registrato 786 transazioni e un leggero aumento (+2,2%) delle compravendite rispetto all’anno precedente. Il 2018 ha visto transazioni in crescita soprattutto nelle località di Oulx, Sauze d’Oulx, Salbertrand e Bardonecchia.

A Sauze d’Oulx e Bardonecchia il mercato delle seconde case ha seguito un trend positivo nel primo semestre 2019, a fronte di una domanda in aumento e un’offerta stabile. La richiesta si orienta sulle zone centrali, vista la posizione comoda ai servizi e la vicinanza agli impianti di risalita; mantengono la loro attrattività anche i piccoli borghi, dove si opta spesso per soluzioni indipendenti. Molto richieste anche le zone di Oulx, con le frazioni di Savoulx e Cotolivier e il Comune di Cesana Torinese, con le frazioni di Bousson e Sansicario.

«Le tipologie più ricercate sono i bilocali di 50-60 metri quadri. Le caratteristiche più ambite sono piccoli giardini o terrazzi e box auto», commenta Laurent Emmel, titolare dell’agenzia Gabetti di Oulx. Nel comune di Oulx i prezzi sono lievemente stabili rispetto all’anno scorso, attestandosi su una media di 2.000-2.700 euro al metro quadro per le soluzioni signorili e intorno ai 1.000-1.500 euro al metro quadro per le soluzioni di tipologia media. Qui le zone più richieste sono il centro e Cotolivier e la ricerca si orienta prevalentemente verso appartamenti in buono stato e dotati di balcone o giardino o soluzioni indipendenti. I tempi medi di vendita per una soluzione turistica sono intorno ai tre mesi, con sconti medi in sede di chiusura delle trattative che si attestano su una media del 10%.

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