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Seck completa l’opera: ora palla a mister Juric

Acquistato anche l’attaccante senegalese dalla Spal

La linea verde del Toro è stata tracciata, a gennaio la rosa è stata decisamente svecchiata. Sono stati piazzati gli esuberi Baselli, Rincon e Verdi, sono arrivati Ricci e Pellegri. E, come ultimo colpo dell’ultimo giorno, ecco Demba Seck dalla Spal: il senegalese era entrato nei radar già ad inizio sessione, ieri l’affondo decisivo.

Al club di Ferrara sono andati circa quattro milioni di euro per l’acquisto a titolo definitivo, l’attaccante è sbarcato a Torino nel pomeriggio e, prima della firma sul contratto, ha svolto le visite mediche al Centro di Medicina dello Sport. Una freccia in più nell’arco di Ivan Juric, con il classe 2001 che in stagione ha già collezionato 19 presenze stagionali (18 in serie B, una in Coppa Italia) e un gol segnato all’attivo. La Spal lo accoglie fin dalla categoria Allievi, poi gli permette di crescere tra Imolese e Sasso Marconi, tra Serie C e Serie D, fino alla grande occasione tra i cadetti. Ora il salto in serie A e sotto la Mole, con il direttore tecnico Davide Vagnati che centra un’altra operazione con la società dove ha lavorato fino al maggio del 2020. Seck comincerà adesso la scuola Juric, con il tecnico croato che ha dimostrato anche al Toro di saperci fare con i giovani. In via Arcivescovado sono rimasti colpi in canna anche durante questa sessione di calciomercato: resta l’amaro in bocca per la beffa Federico Gatti, il centrale del Frosinone a lungo corteggiato e soffiato all’ultimo dalla Juventus, ma anche per le mancate cessioni di altri due giocatori chiaramente ai margini del progetto Juric.

«Non ci sono offerte concrete» diceva Vagnati nella mattinata di ieri a proposito di Zaza, alla fine l’attaccante è rimasto. Niente Lazio o Cadice, la punta di Policoro è il quarto terminale offensivo dopo Sanabria, Pellegri e Belotti. Anche Izzo, al gong delle trattative, non ha trovato una nuova sistemazione. Tra Cagliari e Salernitana, i due club che lo hanno cercato con maggiore insistenza, non l’ha spuntata nessuno, e il napoletano continuerà a vestire il granata.

A differenza di Zaza, però, Izzo potrebbe servire a Juric: si era cercato Gatti perché mancava un interprete in difesa, ora il classe 1992 punta al rilancio. Ma parte nettamente dietro nelle gerarchie a Djidji prima e a Zima poi, ci sarà da sudare per ritrovare il posto nel terzetto arretrato. Mercato chiuso, da oggi palla a Juric.

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