Processo
Cronaca
LA DECISIONE Quindici imputati per il crac dell’azienda

Per Seat Pagine Gialle mille piccoli azionisti saranno la parte civile

Nell’udienza preliminare la richiesta fu respinta: «Crisi provocata da un dividendo ingiustificato»

Anche i piccoli azionisti potranno partecipare, in qualità di parte civile, al processo per il crac Seat Pagine Gialle. Un colpo di scena non trascurabile, quello che è avvenuto nel corso dell’udienza della tarda mattinata di ieri.

Saranno circa un migliaio le parti civili ammesse nel processo per il crac di Seat Pagine Gialle, dove sono imputati quindici manager fra cui l’ex presidente Enrico Giliberti insieme con gli organi di garanzia.

I giudici hanno ritenuto sussistente il diritto per investitori e azionisti «ad una determinazione consapevole e a una libera scelta negoziale, la quale a sua volta presuppone necessariamente una corretta, veritiera ed esauriente informazione da parte dei competenti organi sociali».

Il capo di imputazione fa riferimento proprio a questo: «Contiene espressa e analitica contestazione di condotte genericamente qualificate come dolose, volte direttamente a ledere il diritto a una veridica informazione attraverso la formulazione di valutazioni che, in ipotesi d’accusa sono mendaci e idonee a indurre in errore gli investitori».

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