Pamela Petrarolo
Spettacolo
INTERVISTA

«Se oggi canto con successo lo devo solo a “Non è la Rai”»

A tu per tu con Pamela Petrarolo la storica “rivale” in tv di Ambra

A “Non è la Rai” era soprannominata “ The Voice” e per anni ha fatto chiacchierare la sua presunta rivalità con la collega Ambra Angiolini. Da quei luccicosi anni Novanta, però, Pamela Petrarolo, romana classe ’76, ne ha fatta di strada, pubblicando due album, diventando mamma di due bambine e partecipando a numerose trasmissioni televisive.

Deve il suo successo principalmente a “Non è la Rai”. Che ricordo le ha lasciato quell’esperienza?

«Sicuramente i ricordi più belli legati alla mia adolescenza. E poi devo al programma la realizzazione del mio grande sogno. Io studiavo danza già dall’età di cinque anni e avere l’opportunità di debuttare, ancora quattordicenne, in un programma che di lì a poco sarebbe diventato un cult, mi ha segnata positivamente per tutta la vita».

Come ha gestito la notorietà che in quegli anni?

«A dire il vero, in un primo momento non mi rendevo realmente conto di quanto stava accadendo, più che altro ero stupita nel vedere quanta gente, ogni giorno, venisse davanti agli studi con la speranza di incontrarmi».

Per anni ha tenuto banco una sua rivalità con Ambra Angiolini. Era vera o solo una trovata pubblicitaria?

«Non c’era nessuna rivalità. Nel programma avevamo due ruoli ben distinti e, lontano dalla telecamere, eravamo molto amiche. Diciamo che lo schieramento era più che altro evidente tra i fan, essendoci tra loro delle fazioni “Pro Ambra” e “Pro Pamela”».

Come si è evoluta la sua vita artistica dopo “ Non è la Rai“?

«Per i primi anni è rimasto tutto invariato. Successivamente però, un problema di salute mi ha tenuta lontano dalle scene per circa due anni e, quando sembrava che dovesse arrivare il terzo album, sono rimasta incinta e ho deciso di dedicarmi alla mia bambina».

Nel 2006 ha poi deciso di partecipare al reality “La fattoria”.

«Esattamente. È stata una bellissima esperienza che però, ad essere onesta, non rifarei, perché non riuscirei più a stare per tanto tempo lontano dalla mia famiglia».

Ha dei progetti in cantiere?

«Tra circa due mesi dovrebbe uscire il mio terzo album, mentre a giorni dovrei firmareper un interessate progetto televisivo di cui, però, non voglio ancora anticipare nulla».

Chi è Pamela oggi?

«Una mamma realizzata, una donna consapevole di ciò che vuole e pronta a sperimentare ancora tanto dal punto di vista artistico e lavorativo».

Quanto è importante per lei l’amore?

«Io sono una donna che ha sempre amato condividere la quotidianità, gioie e dolori. Quindi avere qualcuno accanto con cui poter gioire e con cui affrontare le difficoltà per me è fondamentale».

Ad aprile ci ha lasciati Gianni Boncompagni. Che ricordo hai di lui?

«È certamente stato uno degli uomini più importanti della mia vita, a lui devo moltissimo. È stato il mio scopritore ed è stato lui a spronarmi nel coltivare la mia passione del canto, facendolo diventare il mio lavoro. Mi ha regalato tanto e lo ricordo con immenso affetto».

 

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