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Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Se li abbandoni sei un bastardo

L’ultimo è stato trovato nelle campagne legato a un albero. È un meticcio di taglia media, con il pelo ben curato, beige e marrone. Era affamato e soprattutto disidratato, segno che quelle mani criminali lo avevano condannato a morte già da molte ore. L’ha trovato un ciclista, attirato dai suoi guaiti disperati. Uno dei tanti, troppi animali vittime della crudeltà di chi prima li ha illusi di aver trovato una famiglia e poi, al primo problema, non esita a scaricarli come fossero un rifiuto. Così anche quest’anno e non solo in prossimità delle vacanze, il numero degli abbandoni cresce. E si aggiunge al tristissimo fenomeno del dopo pandemia quando cani e gatti, “assunti” come giocattoli da svago, sono stati gettati via come si fa con le bambole rotte. Qualcuno, tristemente, ha dovuto disfarsi del suo amico a quattro zampe perché non ce la faceva più a pagargli le crocchette e le spese mediche, ma anche costoro non sono giustificabili. E forse avrebbero potuto cercare una sistemazione al cucciolo di casa, prima di trascinarlo in un canile. Io ci sono stato e garantisco che lo spettacolo di quelle bestiole che invocano almeno una carezza è di quelli che lacerano il cuore. Per questo il nostro giornale, insieme alla Fondazione Quarto Potere ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione contro gli abbandoni. Parole, dirà qualcuno. Ma se uno slogan potrà salvare anche soltanto un cucciolo, allora vorrà dire che è servito a qualcosa. E le parole sono chiare. «Se lo abbandoni il bastardo sei tu». Quasi una minaccia, se volete leggerla così. Ma chi ci conosce sa che noi, sul tema degli abbandoni, siamo schierati da sempre. Così come cerchiamo di sollecitare e sostenere gli affidi e le adozioni, aiutando i canili in maniera concreta, raccontando il lavoro delle associazioni e lo zelo dei volontari. A proposito la mia piccola Bonnie, con il suo musetto furbo, ringrazia le signore di via Germagnano. A casa ha trovato pure Masia, la sua nuova sorellina.

beppe.fossati@cronacaqui.it

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