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Cronaca
IL CASO

Scuole, è allarme furti: gli sciacalli portano via anche computer e tablet

Emergenza in Barriera: 3 colpi solo la scorsa notte. L’istituto comprensivo di corso Vercelli visitato otto volte in due anni

Otto furti in due anni, tre soltanto nelle settimane precedenti l’inizio delle scuole. Sono i preoccupanti numeri dei furti ai danni dell’istituto comprensivo di corso Vercelli che raggruppa al suo interno cinque plessi tra asilo, elementari e medie: Sabin, Marchesa, Viotti, Luzzati e Perrault. Una vera e propria emergenza che tocca tutta Barriera di Milano e che ricorda da vicino le razzie dei mesi di didattica a distanza. Nelle ultime settimane ignoti delinquenti si sono introdotti di notte a scuola rubando computer, tablet, mixer, sassofoni e chitarre elettriche. Portando via monete e cibo dai distributori delle merendine e arrecando anche un grosso danno a porte e finestre, spaccate. L’ultimo blitz nella notte tra lunedì e martedì alla Sabin dove gli sciacalli hanno rubato un monitor touch da 55 pollici.

«Come dirigente – racconta Rosaria Di Cara dell’Ic di corso Vercelli -, esprimo la mia rabbia, lo sconforto e il senso di impotenza davanti a quest’azione vigliacca, le cui vittime sono principalmente i nostri alunni più svantaggiati: a loro è stata sottratta un’occasione, per molti l’unica, di poter utilizzare mezzi informatici e strumenti musicali. Voglio ribadire però, nello stesso tempo e con forza, che né il mio personale, docente e Ata, né io, benché amareggiati, ci arrenderemo. Continueremo a lavorare con ostinazione e passione perché alunne e alunni del nostro complesso abbiano uguali opportunità di accesso alla cultura e alla conoscenza». Problemi che a quanto pare si allargano anche ad altre scuole: la Pestalozzi di via Banfo e la media Perotti. Con tanto di denunce alle forze dell’ordine. All’Ic di corso Vercelli è stato restituito un tablet. «La scuola – continua Di Cara -, è assicurata, ma non per gli strumenti musicali». Un danno anche per la Circoscrizione 6, pronta ad aiutare le scuole con una raccolta fondi. «È un’idea – spiegano il coordinatore al Bilancio, Tony Ledda, e la coordinatrice all’Istruzione, Isabella Martelli -. Proviamo grande rabbia per quanto accaduto, perché si penalizza la formazione dei ragazzi. Ma siamo sicuri che l’importante lavoro delle forze dell’ordine porterà risultati, il resto lo farà il buon cuore dei cittadini». Dello stesso parere anche la coordinatrice della Quarta commissione, Valentina Ciappina. «Quella dei furti è un’emergenza che dura da un anno. Abbiamo chiesto più controlli perché vogliamo tutelare sia gli studenti sia il corpo insegnanti».

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