La dad degli studenti davanti alla scuola (foto facebook)
News
Manifestazione a Torino davanti alla sede dell’ente piemontese

Scuole ancora chiuse: presidio degli studenti e didattica a distanza in piazza Castello

La protesta: “Siamo l’unica regione a non riaprire gli istituti a differenza di quanto previsto dal Dpcm del 3 novembre”

La decisione di non aprire ancora le scuole medie, nonostante il passaggio della regione Piemonte dalla zona rossa a quella arancione, ha provocato una nuova protesta degli studenti. I quali, questa mattina, hanno dato vita ad un presidio ed alla didattica a distanza (Dad) prima davanti ad alcune scuole del capoluogo e poi, davanti alla sede dell’ente piemontese, in piazza Castello a Torino.

ANCHE GENITORI E DOCENTI IN PIAZZA
A manifestare, prevalentemente, sono gli alunni del “liceo Gioberti” e degli istituti “Nigra”, “Calvino”, “Foscolo”, “Manzoni”, “Spinelli”, “Matteotti”, “Europa Unita” e “Nievo”. Con loro sono scesi in piazza anche genitori e docenti.

L’INIZIATIVA DEGLI STUDENTI
“Il Piemonte è uscito dalla zona rossa ma Cirio ha deciso di non riaprire le scuole medie a differenza di quanto previsto dal Dpcm del 3 novembre. Siamo l’unica regione a non riaprire seconda e terza media” hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa “Priorità alla scuola” sulla loro pagina Facebook.

LA PROTEASTA VIAGGIA SUI SOCIAL
“Il comitato tecnico scientifico – hanno aggiunto ancora i manifestanti sul social – si è espresso a favore della riapertura poiché gli studi a disposizione non evidenziano una correlazione tra incremento contagi e riapertura degli istituti. Qual è la ratio dietro questa decisione? Quali sono le misure messe in atto per predisporre la riapertura?”.

CI HANNO MENTITO
Come promesso da Anita, la 12enne diventata un po’ il simbolo della protesta contro la didattica a distanza diffusasi, via via, in tutta Italia, il sit-in si si è spostato da sotto le scuole a piazza Castello, di fronte al Palazzo della Regione. “Ci avevano promesso che saremo tornati in aula – hanno detto gli studenti mentre seguivano le lezioni seduti per terra – invece ci hanno mentito”.

DATECI L’OPPORTUNITA’ DI APRIRE
“Condivido la necessità di riaprire la scuola media che è di prossimità. Siamo preparati dateci l’opportunità di aprire nuovamente” lo sfogo di un docente.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo