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IL CASO

Scoppia una guerra tra bande straniere. Vendette e agguati per vendere droga

Mazze e coltelli tutte le notti nelle periferie. Nigeriani contro marocchini e albanesi per il territorio

La guerra è tra bande, lo confermano gli investigatori dopo l’esplosione di risse tra stranieri in diversi quartieri della città. In questo contesto, ad esempio, si collocano i pestaggi e gli accoltellamenti avvenuti di notte in corso Vigevano, a due passi da Porta Dora. Le immagini di sorveglianza di alcuni locali e del vicino centro commercia in via Cigna, hanno immortalato le gang mentre si affrontavano. Uomini armati di mazze e coltelli, molti a volto scoperto, altri che indossavano berretti che rappresentano il segnale identificativo della banda di appartenenza. «Con la fine del lockdown – spiegano gli investigatori della questura – potrebbero essere saltati gli accordi criminali siglati tra i diversi gruppi». Ciò significa che i marciapiedi, gli angoli delle strade, specie in alcuni quartieri come Barriera di Milano, Madonna di Campagna, Vanchiglia, ma anche a San Salvario e nel vicino parco del Valentino, non sarebbero più esclusiva di alcune gang di spacciatori, ma altri avrebbero tentato di occupare quelle aree, scatenando così violente reazioni a catena. Dunque, lo spaccio di droga è l’attività criminale principe delle bande di nigeriani, senegalesi, marocchini e albanesi e sono loro a lottare per “conquistare quote di mercato a scapito di altri”.

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