Alta tensione a Torino

Antagonisti in corteo: lanciati petardi contro il carcere delle Vallette. Brucia la scuola di cucina dei detenuti

Uno degli ordigni ha superato il muro di cinta ed è finito nell'isola ecologica, tra i padiglioni B e C, mandando in fumo i rifiuti. Le fiamme hanno fatto esplodere alcune bombole del gas: crollato un laboratorio

Tensione alle stelle, questa sera, a Torino, all’indomani dopo gli scontri che hanno accompagnato lo sgombero del centro sociale L’Asilo. Da un corteo, formato da un centinaio di antagonisti, che ha preso le mosse da corso Cincinnato, alla periferia della città, per poi marciare alla volta del carcere torinese “Lorusso e Cutugno”, sarebbero stati lanciati alcuni petardi verso il muro perimetrale dell’istituto penitenziario delle Vallette dove sono detenuti i sei anarchici arrestati ieri per le violenze durante lo sgombero e gli 11 fermati di oggi per i disordini nel centro del capoluogo durante il corteo organizzato per protesta contro l’intervento delle forze dell’ordine.

UN ORDIGNO SUPERA IL MURO PERIMETRALE
Uno dei botti, così come reso noto dall’Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria, ha superato il muro di cinta ed è finito nell’isola ecologica interna, che si trova tra il padiglione B e il padiglione C, bruciando alcuni rifiuti, tra cui carta e cartone. Le fiamme, che si sono propagate a uno dei capannoni, erano visibili da molte parti del capoluogo piemontese. Sul posto, oltre al personale di polizia penitenziaria, sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

DANNEGGIATO SERIAMENTE UN CAPANNONE
Dopo l’intervento dei pompieri e del personale del carcere si è accertato che ha riportato gravi danni uno dei capannoni della casa circondariale, dove alcuni detenuti seguono un corso di pasticceria e panetteria. A quanto pare la cucina della scuola è andata parzialmente distrutta. Le fiamme hanno fatto esplodere alcune bombole di gas e alla fine l’edificio è crollato. “L’episodio accaduto questa sera – dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) – è stato fronteggiato con la massima professionalità da parte di tutto il personale di polizia penitenziaria in servizio nel turno serale, evitando che la situazione diventasse pericolosa per tutti”.

DETENUTI PREOCCUPATI, SCATTA LA PROTESTA
Si indaga ora per capire chi sia stato a provocare quel folle gesto, ma intanto è andata in scena una rumorosa protesta dei detenuti, ovviamente preoccupati dalle fiamme e dal fumo. Così come ha spiegato Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe: “il personale di polizia è intervenuto prontamente, cercando di tranquillizzare i detenuti e dandosi da fare per spegnere le fiamme, alte e pericolose. La situazione è comunque monitorato e sotto controllo”.

FUMOGENI E CORI
Eppure, fino a quel momento, tutto era filato liscio. A parte l’accensione di qualche fumogeno e i cori “Fuoco alle galere“, la manifestazione non aveva infatti creato problemi. Il corteo era stato aperto aperto da un gruppo con lo striscione “Vallette-Lucento quartiere antifascista e antirazzista”. Nello stesso quartiere un gruppo di militanti di CasaPound stava tenendo una commemorazione alla lapide per le Vittime delle Foibe. E proprio questi avrebbero tentato di raggiungere gli antagonisti, ma scortati a vista dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, non ci sono riusciti. Quindi si sono mossi verso il carcere.

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