A destra il sindaco di San Didero, Sergio Lampo. A sinistra la consigliera Loredana Bellone
Cronaca
ALTA TENSIONE IN VAL DI SUSA

Scontri a San Didero, il sindaco indignato: “Idranti e lacrimogeni contro persone che non avevano fatto nulla” [VIDEO]

Rincara la dose la consigliera Bellone: “Attacco vergognoso, questa non è democrazia”

“Le forze dell’ordine hanno usato idranti e lacrimogeni contro persone che non avevano fatto nulla”. Lo dice senza mezzi termini, il sindaco di San Didero, Sergio Lampo, dopo gli scontri della scorsa notte in Val di Susa per l’avvio del nuovo cantiere dell’autoporto.

Il primo cittadino racconta che “intorno alle 19:30-20 ho visto da casa mia un intervento massiccio della polizia, con tanto di auto blindate. Poi hanno fatto ricorso a idranti e lacrimogeni spingendo alcuni No Tav, semplici cittadini, che erano nella zona di piazza Europa verso il centro del paese, che ha problemi di viabilità. Ci sono stati momenti di paura”.

Quindi la telefonata al prefetto. “Gli ho chiesto se fosse giusto questo tipo di intervento e mi ha risposto che c’erano state delle violenze. Ma non è così”.

Rincara la dose la consigliera Loredana Bellone. “E’ stato un attacco vergognoso. A San Didero si è ripetuto quanto successo a Venaus e a Bussoleno, dove la gente correva e non si sapeva il perché. Va bene difendere il cantiere, ma il paese va preservato. Sono state commesse delle porcherie, questa non è democrazia. Non è più una questione di essere favorevoli o contrari all’opera, si tratta di civiltà. Non siamo stati neppure avvisati: sono entrati di notte come dei ladri”.

LE PAROLE DEL SINDACO DI SAN DIDERO, SERGIO LAMPO, E DELLA CONSIGLIERA BELLONE:

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