clochard scomparso
Cronaca
LA STORIA

Scomparso due anni fa, la sorella lo riconosce in un nostro articolo

L’appello di Patrizia: «Ho visto la foto di quel clochard ad Aurora, è mio fratello. Aiutatemi a ritrovarlo, credo che abbia perso la memoria»

Da quasi due anni lo cerca ininterrottamente in tutto il nord Italia. Avvalendosi dei social network, dei motori di ricerca e di tutto quello che può esserle utile. Patrizia Del Freo, 54 anni, è la sorella di Valter, l’uomo di 57 anni scomparso il 7 novembre del 2019 da Massa Carrara. E mai più ritrovato. Gli appelli alle forze dell’ordine e alle istituzioni sono caduti nel vuoto troppo presto, così Patrizia ha cominciato ad affiggere manifesti per le strade e a lanciare appelli via Facebook. «Sono sicura che qualcuno potrebbe averlo visto, io non smetterò di cercarlo».

IN PIEMONTE
La strada di questa famiglia – che conta anche un secondo fratello – si sarebbe poi incrociata con il Piemonte e la Lombardia. O almeno queste sono le speranze, perché purtroppo certezze non ne esistono. Patrizia pensa di aver riconosciuto in suo fratello un senzatetto di Torino. Nell’immagine l’uomo dorme per terra sul marciapiede di via Aosta. Non si vede bene il volto ma per la donna potrebbe proprio trattarsi dell’amato parente. Anche se gli mancano quei baffi, caratteristica di Valter. «Mi è arrivata una segnalazione anche da Torino – rivela -. Non ne sono certa al 100% ma mio fratello potrebbe anche essere il clochard rannicchiato davanti a quel parcheggio». In un quartiere, Aurora, dove i senzatetto non mancano: c’è chi si ritrova nei giardini e chi chiede l’elemosina davanti ai discount. «Se qualcuno lo avesse visto, gli dica che vogliamo solo che torni a casa. Siamo tutti in pensiero». L’uomo, 57 anni al momento dell’ultimo avvistamento, è uscito di casa per andare a comprare il vino ma non ha più fatto ritorno. C’è chi giura di averlo visto vicino a una pizzeria di Massa, chi quattro giorni dopo la scomparsa vicino casa. «Valter faceva spesso la stessa strada per andare a leggere le locandine dei giornali, fuori dalla stazione» aggiunge la sorella. E chissà che non abbia preso un treno, finendo poi a Torino o Milano, dove sarebbe stato visto in stazione (ancora una volta ridotto come un clochard).

LA SALUTE
Per Patrizia «potrebbe semplicemente aver perso la memoria e ora, non riconoscendomi più, non trova nemmeno la via di casa». Del resto l’uomo aveva già avuto qualche problema di salute nel 2013. Da qui la possibilità di un malore o di uno stato confusionale. Ipotesi. Ma quali motivi potrebbero averlo portato a sparire nel nulla? Per Patrizia nessuno. «Era legatissimo a noi, l’ultimo giorno che l’ho visto mi ha comprato i cremini. Non certo il segno di una persona intenzionata a scomparire». Ma la donna è anche molto arrabbiata «perché non è stato fatto tutto quello che si sarebbe dovuto fare. Il caso è stato trattato in maniera inappropriata, catalogato come allontanamento volontario piuttosto che disperso. Per questo ho chiesto l’uso dei cani da traccia».

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