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Cronaca
IL CASO

Scomparsa per 21 anni, sepolti i resti. Il papà: «Disposto a perdonare il killer»

Celebrati i funerali di Federica Farinella. Il padre: «Se l’hanno uccisa lo dicano e la Procura indaghi ancora»

Le lacrime non interrompono mai la voce di Francesco Farinella, neanche per un secondo. La sua Federica l’ha persa 21 anni fa, e l’anno scorso, grazie a un cacciatore che passava nel bosco, ne ha ritrovato i resti. Ieri l’ha salutata, nella parrocchia di Rivoli. Ma non si dà pace: «I miei dubbi non se ne andranno mai. La magistratura non si è mai posta il problema di indagare sulla morte di mia figlia». Federica Farinella, modella, bellissima, scomparve di casa il 2 settembre 2001, a 27 anni, a Chiusano. Le sue ossa furono ritrovate nell’ottobre 2020 a seicento metri da casa, nei boschi di Camerano Casasco. Suicidio? Omicidio? La Procura chiuse in fretta le indagini: non c’erano prove per dimostrare responsabilità di terzi nella vicenda.

Ieri, nella chiesa di Rivoli, un centinaio di persone ha dato l’estremo saluto alla ragazza. Papà Francesco era in prima fila con la sua famiglia, compresi i nipotini che quando Federica svanì nel nulla non erano ancora nati. Federica c’è, è dentro un piccolo feretro ricoperto di fiori. A mancare, è la verità sulla sua morte. E dal padre arriva il messaggio che non ci si aspetta: «Non voglio vendetta, non odio nessuno. Anzi, sarei capace di perdonare il suo assassino. Almeno, saprei che è stata uccisa e chi è stato». I pensieri di Francesco, nel giorno dei funerali della figlia, sono contrastanti: «Da una parte sono contento. Almeno potrò portarle una rosa al cimitero. Dall’altra, ho perso definitivamente le speranze».

Poi Francesco ripensa a quando, la sua Federica, ce l’aveva accanto: «Forse le ho detto qualche “no” di troppo. Ma sono suo padre e qualche volta ci voleva. Non dimenticherò mai il suo sorriso dolce, ingenuo, umano. Spero di riabbracciarla presto, quando Dio me lo permetterà». A celebrare le esequie della modella, don Guido Garino, parroco di via Carrù: «Con questo funerale abbiamo riaperto ferite antiche. Ma la vita di Federica, seppur breve, è stata intensa. Piena di amore per la famiglia. Un amore che ha lasciato una traccia indelebile». E prima che la bara con i resti della modella lasciasse la chiesa, un messaggio l’ha letto anche Fabrizio Pace. Presidente di Penelope Piemonte, associazione che si occupa di persone scomparse, Pace, nel cercare la verità su Federica ha impiegato tutte le sue energie. «Vogliamo – dichiara – che la magistratura riprenda in mano la vicenda. Ci sono documenti che non sono mai stati letti. Una ragazza non muore da sola allontanandosi a 600 metri da casa. Spero solo che il caso di Federica serva da esempio per migliorare, in futuro, le ricerche della gente scomparsa e dare risposte alle famiglie».

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