Scollature vuote

Foto di repertorio: depositphotos

Al liceo Socrate di Roma mancavano i nuovi banchi, e alcune classi hanno fatto lezione senza, con gli allievi seduti sulle sedie. Ovviamente alle ragazze in minigonna si vedevano le cosce fino alle mutande. Contenti gli studenti, ma tranquilli: la sera in movida si vede ben di più. Meno tranquilla la vicepreside, che ha emesso questa circolare: “ragazze non indossate la minigonna altrimenti ai professori cade l’occhio”. Ossignur! E’ subito partito un tam-tam sui social che in breve è diventato virale. E per protesta le allieve si sono presentate il giorno dopo a scuola in abiti super succinti, esibendo un cartello: “non è colpa nostra se gli cade l’occhio. Stop alla violenza di genere.” Ciò viene definito dai media “un meraviglioso atto di resistenza civile da parte di ragazze che rivendicano semplicemente di vestirsi come vogliono senza che nessuno, per nessuna ragione, si permetta di sindacare”. Per carità. Mica siamo mussulmani! Mettetevi pure in bikini, se volete. Ma non lamentatevi poi se gli occhi per terra saranno sempre meno. Già i ragazzi d’oggi non si voltano più al passaggio di certe gnocche che una volta avrebbero causato torcicolli. Abituateli ancora di più alle nudità e vi troverete a letto degli androidi che per eccitarsi pretenderanno massaggi, danze, film porno, sushi prima e zabajoni dopo. Mio nonno si arrapava alla vista di una caviglia scoperta. Poi le foglie del carciofo han cominciato a cadere, e adesso non si potrà neanche più fare alle dame in audace décolleté la battuta di Petrolini: “Ma non la vuota, ogni tanto, la sua scollatura?” – “Da cosa?” – “Da tutti gli occhi che ci cadono dentro”. Nel terzo millennio i décolletés gireranno malinconicamente vuoti.

collino@cronacaqui.it

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