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IL CASO

Sci, impianti chiusi a Natale. «Gli alberghi in ginocchio»

Allarme di Federalberghi: «E’ un disastro. E nessuno pensa ai lavoratori stagionali»

«Le vacanze di Natale pesano per il 30% sul bilancio invernale di un albergo. Se davvero gli impianti non potranno aprire saremo di fronte a una situazione drammatica». Giorgio Montabone, presidente di Consorzio Turismo e Federalberghi Bardonecchia, lancia l’allarme. Le parole in Tv del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lasciano poche speranze: «Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve – ha detto il premier l’altra sera -. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo». Insomma, tutto lascia credere che in Italia a Natale non sarà possibile sciare. «Noi – sottolinea Montabone – capiamo che la salute viene prima di tutto, ma l’economia viene subito dopo. Questo è un disastro e spero che il governo se ne renda conto e si comporti di conseguenza. Dopo un’estate con numeri buoni, le prenotazioni per l’inverno ormai sono state azzerate. Temo che molte strutture potrebbero decidere di non aprire neanche più dopo Natale, sempre se sarà mai possibile. Senza contare che tanti andrebbero incontro al fallimento. E se si potesse sciare in Francia o all’estero sarebbe una vera e propria beffa: gli italiani porterebbero i soldi lì e correrebbero lo stesso il rischio di tornare a casa contagiati».

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